Come di consueto ripercorriamo attraverso gli articoli, le foto, i video e i manifesti l’anno appena trascorso di resistenza al Terzo Valico. Il ventiseiesimo dalla costituzione del primo comitato contro quello che allora si chiamava supertreno Milano – Genova e il sesto anno dalla nascita del Movimento No Tav – Terzo Valico. Siamo arrivati qui senza che i promotori del Terzo Valico possano ancora sbandierare l’irreversibilità dell’opera grazie agli anni di ritardo sul cronoprogramma che le iniziative del movimento hanno determinato. L’anno che si apre sarà con ogni probabilità quello decisivo.

Gennaio 2017

L’anno si apre con una bella manovra a tenaglia insieme a Wu Ming e Wolf Bukowski che mette a nudo tutte le contraddizioni del commissario Iolanda Romano. Le sue risposte alle nostre domande saranno ancora una volta evasive ma almeno viene reso pubblico il suo lauto compenso. Prosegue la lotta della Valle Bormida contro la Riccoboni e viene alla luce l‘intercettazione della vergogna di Ettore Pagani al tempo vice presidente Cociv che riferendosi all’amianto dice: …tanto la malattia arriva fra trent’anni…“. Un grande dolore attraversa il movimento per la perdita di Walter “Delfo” Delfini. Il comitato di Pontedecimo attacca Bernini ed anche l’Afeva di Casale Monferrato prende parola sulle intercettazioni di Pagani. Il 28 gennaio si brinda per aver impedito il bypass di Isoverde, un altro pezzetto di Terzo Valico che crolla sotto i colpi del movimento. Proseguono le irregolarità alla cava Clara e Buona di Alessandria e continuano ad emergere tutte le contraddizioni di Iolanda Romano. Va in scena l’ennesima insopportabile ipocrisia delle amministrazioni di Campomorone ed Alessandria.

Febbraio 2017

Vengono annunciate ben sette assemblee popolari: “Fermare il Terzo Valico adesso per non morire di amianto“. La prima a Novi registra come al solito il tutto esaurito. Rita Rossa firma la resa davanti al Cociv dopo una finta battaglia e questa pantomima le costerà carissima pochi mesi dopo. Il 27 febbraio l’assemblea dei comitati di base a Sezzadio è un grande successo e Cociv si copre come al solito di ridicolo.

Marzo 2017

La Valle Bormida incassa il rinvio della conferenza dei servizi sulla discarica di Sezzadio ed un nuovo allarme amianto blocca i lavori alla Castagnola. Il Cociv ritira la querela ad Antonello che torna ad incalzare con puntualità Iolanda Romano. Esplode lo scandalo amianto alla cava Clara e Buona di Alessandria: 305.000 fibre/litro vengono riscontrate in falda. Arpa e Rita Rossa tentano di tranquillizzare la popolazione con scarsissimi risultati. Il direttore lavori del Terzo Valico svuota il sacco con i magistrati e viene pubblicata su l’Espresso una bella inchiesta sul sistema grandi opere. Tutto il Cociv finisce sotto inchiesta e Rita Rossa viene dichiarata ospite non gradito in Valle Bormida. Finisce sotto inchiesta anche il boss di Impregilo Pietro Salini e pubblichiamo un nuovo video per far luce sulla questione amianto. I comitati della Val Bormida organizzano uno scherzo spettacolare a Rita Rossa e duecento persone si ritrovano in assemblea a Sezzadio per un’assemblea indetta congiuntamente dal Movimento No Tav – Terzo Valico e dai comitati della Valle Bormida. La nostra solidarietà va al Movimento No Tap e una nuova contestazione contro i Sindaci viene messa in scena in Valverde.

Aprile 2017

Ancora un’assemblea popolare ad Alessandria dove si annuncia una nuova manifestazione nel capoluogo per fine maggio. Viene indetta una nuova mobilitazione in Valverde e si svolge l’assemblea popolare del movimento ad Arquata. In una affollata conferenza stampa viene annunciato che il 27 maggio si svolgerà una manifestazione ad Alessandria indetta dal Movimento No Tav – Terzo Valico e dai comitati della Valle Bormida: Insieme per acqua e salute. Nuovo stop ai conferimenti alla cava Clara e Buona del Cristo ad Alessandria e il 27 aprile nuova assemblea ad Acqui Terme in preparazione della manifestazione. A Campomorone la Giunta continua a difendere senza il minimo ravvedimento il Terzo Valico.

Maggio 2017

Alla Clara e Buona è la volta di idrocarburi, cromo e nichel. Il 6 maggio sotto una pioggia battente un centinaio di No Tav – Terzo Valico partecipano come sempre alla grande manifestazione in Valsusa: C’eravamo, ci siamo, ci saremo. Il 19 maggio nuova assemblea ad Alessandria in preparazione della manifestazione. Viene pubblicato il nuovo aggiornamento del piano cave ed il nostro sito rende pubblico che è stato tenuto nascosto il ritrovamento alla Pieve di reperti neolitici di 7000 anni fa. Il 27 maggio è il gran giorno della manifestazione ad Alessandria contro Terzo Valico, cave e discarica di Sezzadio. La scommessa è vinta: 2500 persone attraversano gioiosamente le strade del capoluogo di provincia. Va in onda una nuova inchiesta di Report sul Terzo Valico ed il Comune di Sezzadio dice no alla cava del Terzo Valico.

Giugno 2017

Il commissario del Cociv Rettighieri viene audito in Senato: il Terzo Valico è al palo. Viene a galla lo scandalo del Colle di Tenda “delle gallerie fatte con lo sputo”: son gli stessi del Terzo Valico. La Val Bormida indice una nuova conferenza stampa sulla discarica di Sezzadio e le cave. Il 17 giugno cena di autofinanziamento dei comitati di base a Rivalta Bormida che rispondono all’Assessore regionale Valmaggia. Muore Vincenzo Fasciolo, uno dei precursori della lotta contro il supertreno. La via della seta cinese toglie ulteriore senso ad un’opera che ne è sempre stata priva.

Luglio 2017

Il Governo sceglie il porto di Trieste: il Terzo Valico è sempre più inutile. Viene approvato il nuovo piano cave e la Direzione Investigativa Antimafia fa visita al cantiere di Arquata. Esplode lo scandalo del traffico illecito di rifiuti ad Alessandria e la ragnatela si allarga presto a Novi e Tortona. Sulla questione prendono la parola la Valle Bormida ed il comitato di Tortona. La magistratura sequestra un milione di Euro a Giandomenico Monorchio coinvolto nella maxi inchiesta sul Terzo Valico.

Agosto 2017

Alessandria In Movimento pubblica le carte dell’inchiesta sullo scandalo rifiuti. Sono 257 i camion che transitano ogni giorno sotto le finestre degli isoverdini che annunciano la festa No Tav “Liberi tra il mare e gli Appennini” che avrà il consueto successo di pubblico. Una nuova canzone contro il Terzo Valico viene realizzata dai Lepego.

Settembre 2017

Siamo come sempre i primi a denunciare la presenza di amianto nell’aria ad Alessandria nonostante che l’Arpa colpevolmente minimizzi l’accaduto. Esce Erba Gramma, il tributo degli Inverter alla resistenza No Tav – Terzo Valico. Quelli “delle gallerie fatte con lo sputo” rivincono un appalto del Terzo Valico mentre l’Osservatorio Ambientale continua a minimizzare il problema amianto mentendo pure sulla non pericolosità dell’antigorite. Viene annunciata una nuova assemblea in Val Bormida per il 28 settembre ed il movimento annuncia una nuova iniziativa di lotta per il 1 ottobre: “La Resistenza non è una passerella! Giù le mani dalla Benedicta” in risposta alla ciclocamminata turistica voluta dal commissario Iolanda Romano che non sembra prenderla bene. Dopo l’annuncio del movimento la ciclocamminata della Romano perde pezzi, la Uisp revoca l’adesione, e prendono parola sia il Caz che il Cai di Novi Ligure. Annunciano la partecipazione all’iniziativa del movimento parecchi consiglieri comunali e le adesioni crescono di ora in ora. A Castagnola a vincere l’appalto sono i soliti noti e vengono nuovamente sospesi i lavori a Cravasco a causa dell’amianto.

Ottobre 2017

Il 1 ottobre la ciclocamminata della Romano si rivela un vero e proprio fallimento grazie al boicottaggio messo in piedi dal movimento. Duecento persone presidiano la Benedicta, luogo simbolo della resistenza al nazifascismo, e la carovana del commissario decide di fare marcia indietro nonostante un’imponente scorta di forze dell’ordine. L’assemblea popolare del movimento a Pozzolo registra il tutto esaurito, viene rinvenuto sempre più amianto ad Arquata. Undici militanti del movimento finiscono a processo per gli scontri avvenuti un anno prima al convegno voluto dalla Romano a centogrigio, Antonello Brunetti viene candidato al premio Luisa Minazzi. Il movimento annuncia una nuova iniziativa di lotta per l’11 novembre con l’obiettivo dichiarato di riprendersi il terreno dei 101 a lungo conteso col Cociv.

Novembre 2017

Ogni promessa è debito. Sabato 11 novembre un centinaio di attivisti si recano a Pozzolo, sradicano le recinzioni del Cociv ed issano nuovamente le bandiere del movimento. Il terreno dei 101 che sorge sul tracciato dell’opera torna al popolo No Tav. La Valle Bormida prepara le prossime mobilitazioni e Giulia De Stefanis firma un bel servizio su “La carica dei 101”.

Dicembre 2017

Entra nel vivo il processo Triangolo per traffico illecito di rifiuti. La magistratura genovese rinvia a giudizio 37 attivisti No Tav per il blocco degli espropri di Trasta del 10 luglio 2013. Come da usanza viene stampato il calendario No Terzo Valico 2018 per finanziare le iniziative del movimento. Il 22 dicembre arriva il regalo di Natale del Governo pochi giorni prima dello scioglimento del Parlamento. Il Cipe approva il finanziamento del quinto e del sesto lotto dei lavori per un importo di 2,383 miliardi di Euro e decide l’abolizione dello shunt di Novi. Una soluzione che fa venire meno 7 chilometri di Terzo Valico ma fa risparmiare solo 42 milioni di Euro nonostante il costo a chilometro dell’opera sia di quasi 117 milioni di Euro. Il Terzo Valico batte così un nuovo record negativo. La linea ferroviaria ha una lunghezza di solo 46 chilometri, un costo complessivo di 6,158 miliardi di Euro ed un costo a chilometro pari a quasi 134 milioni di Euro.

Fotografie

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Video

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Manifesti

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Un anno di lotta contro il Terzo Valico (2012)

Cronistoria della Alta Velocità MI-GE e Terzo Valico (aprile 1990 – gennaio 2012)