di Franca Nebbia (da lastampa.it)

L’ex caserma dei vigili del fuoco di via Piave, lasciata vuota dopo che è stata realizzata una nuova struttura in via San Giovanni Bosco, è stata occupata ieri da rappresentanti di varie associazioni: Rete per la casa, Comunità S.Benedetto al Porto, Csa Crocevia, centro sociale Subbuglio, Movimento studentesco, Palestra antirazzista Uppercut, Sabotaggio Squad.
“Temiamo – dicono – che l’immobile possa essere venduto per l’ennesimo centro commerciale o l’ennesima speculazione edilizia, mentre i conflitti di questi anni parlano di mancanza di strutture di prima accoglienza, della penuria cronica di case popolari, della carenza di asili, di luoghi dove praticare sport a prezzi accessibili, della necessità di spazi culturali…”.
Così propongono un dibattito fra la popolazione per realizzare nell’ex caserma varie attività. Avanzano proposte concrete: da palestre e teatri per bambini e adulti, doposcuola, unità abitative per famiglie vittime di sfratti o per donne vittime di violenza, laboratori socio-educativi o per corsi di lingue straniere e italiano e anche una sala da ballo per gli “over 50”, insomma un “polo culturale e socio-educativo”.
Verso sera, poichè l’immobile è della Provincia, si è presentato l’assessore provinciale Massimo Barbadoro che ha promesso un incontro lunedì per discutere delle proposte. Gli occupanti però rimangono nella ex caserma e la prossima settimana organizzeranno un’assemblea pubblica per discuterne il futuro con la popolazione.