Sabato 26 febbraio ore 16,00
Piazzetta della lega, Alessandria

La guerra. Una condizione che sembra affare di un altro stato, di altri luoghi. Uno spettacolo violento che riguarda popolazioni lontane, di cui raccogliamo testimonianze attraverso i media o dai racconti di chi supera viaggi inenarrabili, qualcuno che ha altri ceppi linguistici, un altro colore della pelle.
Raramente sfiora il pensiero che il mondo vive una condizione di guerra permanente, una corsa agli armamenti, all’espansionismo, all’egemonia. Ci sono la Siria, lo Yemen, l’Afghanistan. I conflitti in Nigeria, Sudan, Etiopia. Ci sono le guerre condotte dai governanti contro parte della propria popolazione; la Turchia, il Marocco.
C’è l’Ucraina. Molto è stato scritto, molto viene detto sulla legittimità delle pretese ucraine o russe sulla regione al centro del conflitto. URSS, Rus di Kiev. Le responsabilità della NATO e la corsa al controllo di territori strategici, storie che cercano di giustificare la ricerca d’egemonia. Non sono queste righe, non siamo noi da questo piccolo lembo di terra della pianura padana che dobbiamo pontificare sulla storia.
Quel che sappiamo, quel che dobbiamo dire è che la guerra tra stati uccide quelli come noi. Uccide i civili, li costringe ad uccidere in nome della fame di potere di pochi, in nome di equilibri geopolitici che non guardano al benessere delle popolazioni coinvolte, né che si vinca né che si perda. Quel che possiamo dire è che si utilizza la retorica dell’appartenenza nazionale per giustificare una guerra che ha ben altri interessi e ben altri scenari. Il 40% del gas europeo arriva da Mosca, le dichiarazioni della Germania sullo stop alla realizzazione del gasdotto North Stream 2 non sminuiscono le motivazioni economiche che spingono allo scontro tra NATO e Russia. C’è di mezzo una corsa alla leadership globale, di cui le vittime si conteranno tra la popolazione civile. Fomentata da un nazionalismo inculcato a furia di una propaganda che trova il nemico sempre nell’altro. Per gli ucraini la Russia, per i paesi membri della Nato la Russia, per i russi l’Ucraina e i paesi che l’appoggiano. In questo risiko che copre gran parte del globo la narrazione è distorta, con le tv italiane che danno spazio a militanti di battaglioni dichiaratamente neonazisti passati per comuni cittadini impegnati nella difesa dei propri connazionali, e lo stesso accade nella retorica utilizzata da Putin.
Non siamo storici, non siamo grandi strateghi o competenti in materia militare. Ma sappiamo che le guerre tra stati, tra blocchi di potenze lasciano sul campo migliaia di vittime.

STOP WAR! Né con la Russia né con la Nato!

ULTIME NOTIZIE


 

Alessandria – Occupata Scienze matematiche fisiche e naturali

Alessandria – Occupata Scienze matematiche fisiche e naturali

L'appuntamento era alle 8 e 30 davanti ai cancelli dell'Università di MFN ad Alessandria. Oltre 200 fra studenti, ricercatori e professori sono entrati tutti insieme occupando l'università contro la riforma Tremonti Gelmini e i tagli all'università. E' la prima volta...

Alessandria – 500 studenti in assemblea nelle università

Alessandria – 500 studenti in assemblea nelle università

E' stata una giornata caldissima all'interno delle università della città di Alessandria. A MFN (matematica, fisica, scienze naturali) vi è stato il blocco della dittatica per due ore nelle quali si è svolta una grande assemblea a cui hanno partecipato 300 fra...

Alessandria – E’ iniziata la mobilitazione universitaria

Alessandria – E’ iniziata la mobilitazione universitaria

Ieri pomeriggio nell'atrio di Palazzo Borsalino un centinaio di persone tra studenti, ricercatori e docenti ha preso parte all'assemblea pubblica organizzata da Uniriot Alessandria con la partecipazione di Marco Revelli e Giorgio Barberis, rispettivamente docente e...

Alessandria – Centinaia di studenti contro la riforma Gelmini

Alessandria – Centinaia di studenti contro la riforma Gelmini

Questa mattina si è snodato per la città un nuovo corteo di centinaia di studenti contro la riforma Gelmini. Lo striscione di apertura titolava "No alla riforma Gelmini, vogliamo una scuola di tutti/e per tutti/e!", un messaggio chiaro, riferito soprattutto all'ultima...

Alessandria – Oltre 200 persone impongono la resa della Provincia

Alessandria – Oltre 200 persone impongono la resa della Provincia

E' andata oltre le più rosee aspettative la prima assemblea pubblica convocata dalle associazioni e dai movimenti che hanno liberato la ex caserma dei vigili del fuoco. Non si ricordava a memoria una assemblea così partecipata, dove decine di cittadini hanno preso la...

Assemblea pubblica con don Andrea Gallo

Assemblea pubblica con don Andrea Gallo

Venerdì 17 Ottobre alle ore 21, presso la ex caserma dei pompieri in via Piave ad Alessandria, si terrà un’assemblea pubblica aperta a tutte le donne e gli uomini di Alessandria interessati a ragionare sull’utilizzo di questo grande spazio. Sono ormai passati dieci...