Torino 6 dicembre 2020

RISOLVERE L’EMERGENZA – ORGANIZZARE LA RIPARTENZA – COSTRUIRE IL FUTURO

Il simbolico muro eretto ieri da centinaia di mani e composto da alcuni dei nostri strumenti del mestiere, bauli, leggii, maschere, è il simbolo del muro di incomunicabilità che stiamo passo a passo abbattendo tra noi e le istituzioni che sarebbero deputate a garantire a centinaia di migliaia di persone diritti e tutele.

Riguardiamo a mente fredda le foto della giornata del 5 dicembre e ancora una volta ci accorgiamo di aver segnato un nuovo traguardo per tutte e tutti i lavoratori dello spettacolo di questa Regione e di questo Paese.

In piazza Castello erano presenti tutte le categorie: attrici e attori, tecnici audio, luci e video, registe e registi, drammaturghe e drammaturghi, stagehands, backliner, dj, colleghe e colleghi del mondo dell’arte contemporanea, sarte e sarti, danzatori, organizzatori, amministratori, circensi, performers, giocolieri, burattinai, musicisti, cantanti e tutte le altre figure del mondo dello spettacolo e della cultura.

Da marzo il mondo dello spettacolo e della cultura è stato fermato per limitare la possibilità di contagio. Subito abbiamo rilevato l’urgenza della situazione e ci siamo uniti per discutere con le Autorità sia le misure di sostegno per chi non può lavorare, sia un piano per ricostruire il nostro settore incenerito dallo stop e dalla pandemia. Le autorità pubbliche sono le uniche a non essersi concretamente preparate. È tempo di ricevere risposte concrete.

Ci siederemo la prossima settimana ad un tavolo con gli assessorati alla Cultura e al Lavoro per discutere del futuro del nostro comparto, delle tutele che la Regione è in grado di mettere in campo per tutte e tutti gli operatori del settore, della cura che si dovrà avere nei confronti del tessuto culturale diffuso su tutti i territori, dalle città alle province.

Con il Governo parteciperemo al “Tavolo permanente dello spettacolo” indetto dal Ministro Franceschini, forti della proposta di riforma che abbiamo contribuito a scrivere all’interno di RISP – Emergenza Continua, il network nazionale di cui facciamo parte.

-Vogliamo che la Regione Piemonte mantenga la parola data pubblicando il bonus per lavoratori dello spettacolo intermittenti, subordinati e parasubordinati fino ad oggi dimenticati dall’amministrazione regionale.

-Vogliamo da parte delle istituzioni nazionali risposte concrete. La soluzione sono riforme radicali del sistema lavoro dello spettacolo ad oggi precario e non tutelato.

-Vogliamo essere ascoltati in modo pragmatico perché stiamo di fatto assistendo ad un disastro sociale ed economico per il nostro comparto come per tutto il resto del Paese.

-Vogliamo un sistema di finanziamento del comparto culturale inclusivo ed equo.

Vogliamo reddito, diritti e tutele.

Il coordinamento Piemontese e il network nazionale Professionist* dello spettacolo continueranno a fare pressione per uscire dall’invisibilità sistematica in cui ci hanno sempre relegato, non ci fermeremo fino alla fine.

Uniti e determinati!

Lavoratrici e lavoratori dello spettacolo Regione Piemonte

 

ULTIME NOTIZIE


 

Ciao Giulio per sempre con noi

Ciao Giulio per sempre con noi

E’ morto Giulio Armano, pilastro generoso delle lotte ambientaliste nel nostro territorio. Con Giulio ci incontrammo vent’anni fa all’inizio della nostra storia politica quando in Val Lemme c’era una forte mobilitazione popolare contro la nuova cava Cementir. E da...