Questa mattina si è svolta presso la Provincia di Alessandria l’apertura delle buste per la gara di vendita di numerose strutture di proprietà dell’ente fra cui il Laboratorio Sociale.

“Tutti sanno cos’è e chi sono quelle e quelli del Laboratorio Sociale e tutti sanno quanto la nostra città che amiamo sarebbe più povera socialmente e culturalmente senza quelle mura. Mura che oggi cadrebbero a pezzi e non varrebbero nulla senza i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria fatti in questi anni. Mura amiche per decine di migliaia di persone (sì decine di migliaia di persone le hanno attraversate). Mura che solo una classe politica inetta e stolta può voler mettere in discussione” scrivevamo nel comunicato del 7 luglio.

La buona notizia è che la gara è andata deserta e nessuno ha avuto la cattiva idea di provare ad acquistare le mura dove da dodici anni vive il nostro progetto politico, sociale e culturale.
Le buone notizie finiscono però qui considerato che a questa gara ne seguirà probabilmente un’altra con lo scopo di arrivare nel minor tempo possibile alla trattativa privata con chi dovesse essere interessato all’acquisto del Laboratorio Sociale.

Ma davvero esiste qualcuno così folle da voler mettere in discussione la nostra esperienza?
Davvero qualcuno è interessato a comprare uno spazio da cui mai e poi mai usciremmo con le nostre gambe?
Questo onestamente non lo sappiamo ma continuiamo a pensare che solo una classe politica inetta e stolta possa voler correre questo rischio.

A luglio chiedevamo a tutte e tutti quelli che ci vogliono bene di affrontare il passaggio della gara con la calma. Perché “la calma è la virtù dei giusti” e perché eravamo quasi certi che questo primo passaggio si sarebbe risolto con un nulla di fatto.

Ora invitiamo il malgoverno a riflettere perché la nostra pazienza è finita e la calma è il preludio della tempesta. La soluzione all’affaire Laboratorio Sociale è politica. E’ una soluzione semplice ed è una strada dritta senza bivi né curve. Le mura del Laboratorio Sociale devono essere tolte dal mercato e devono essere lasciate nelle mani di chi le ha curate in questi anni per la comunità.

Non è mai troppo tardi per fare la cosa giusta.
E’ tutto. Per ora.

Alessandria, 3 agosto 2020
Laboratorio Sociale

 

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