Abbiamo letto il comunicato stampa delle segreterie nazionali dei chimici di Cgil, Cisl e Uil sul caso Solvay e vogliamo esprimere tutto il nostro sdegno e sconcerto.
Con che coraggio si può riuscire a scrivere nero su bianco che il composto chimico cC6O4 sia “una sostanza chimica innovativa che soddisfa le esigenze ambientali più innovative”?
Bisogna essere in malafede considerato che l’Agenzia Europea delle sostanze chimiche classifica il cC6O4 come un componente tossico, corrosivo e non biodegradabile. Siamo davanti a un PFAS sotto diverso nome, nell’intento di sfruttare nel nome del profitto un vuoto normativo che il legislatore dovrebbe riempire il prima possibile.
E’ chiaro che pur di difendere Solvay i sindacati confederali abbiano scelto addirittura di mentire, dimostrando disprezzo e nessuna empatia per le migliaia di morti e ammalati di Spinetta Marengo a causa del polo chimico.
Questa difesa a oltranza degli interessi dell’azienda nulla ha a che vedere con la difesa degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori. La storia della nostra provincia testimonia che se un’azienda è nociva per il territorio prima o dopo è destinata a chiudere. Basti pensare all’Eternit di Casale Monferrato, all’Ecolibarna di Serravalle Scrivia o alla Subalpina di Arquata. E se lasciamo la nostra provincia il caso Miteni dovrebbe far riflettere tutti. La difesa a oltranza di quel sito produttivo nocivo non ne ha in nessun modo impedito la chiusura.

Noi siamo convinti che difendere i posti di lavoro significhi innanzi tutto imporre con la mobilitazione un piano serio e credibile di riconversione ecologica dell’impianto e la tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori che sono indubbiamente i più esposti dal punto di vista sanitario. E’ sindacalmente un suicidio arroccarsi nella difesa a oltranza di un tipo di produzione che sta scatenando la legittima protesta delle e dei cittadini.
Consideriamo inaccettabile nel 2020 continuare uno scontro insensato fra lavoro e salute. Che lavoro è quello che ti dà uno stipendio ma che al tempo stesso causa la malattia tua e dei tuoi famigliari?

Siamo convinti che le lavoratrici e i lavoratori dovrebbero essere i primi a preoccuparsi della nocività dell’impianto in cui lavorano e che solo unendosi alla protesta dei cittadini potrebbero riuscire a imporre la riconversione ecologica dello stabilimento e la bonifica. Sembra una strada in salita e difficile da percorrere ma a nostro avviso l’unica in grado di difendere insieme salute e posti di lavoro.

Alessandria, 8 luglio 2020
ADL Cobas Alessandria

 

ULTIME NOTIZIE


 

Call for artists – MIA 2021 – Un altro genere di arte

Call for artists – MIA 2021 – Un altro genere di arte

La Casa delle Donne di Alessandria apre un Call dedicata a tuttə lə artistə che vogliono contribuire a dare vita e voce ai muri del nostro cortile interno durante le due giornate del festival “MIA” che si terrà il 17 e 18 settembre. Crediamo che lo spazio che...

Mia 2021 – Un altro genere di arte

Mia 2021 – Un altro genere di arte

Venerdì 17 e Sabato 18 settembre 2021 la Casa delle Donne apre le porte alla città con la IV edizione di “MIA: Un altro genere di arte”, il festival che ogni anno parla alla città attraverso l’arte: antisessismo, lotta alla violenza di genere, salute, diritti e...

“In provincia l’IVG non è un diritto”

“In provincia l’IVG non è un diritto”

La libertà di decidere sul proprio corpo non è ancora un diritto acquisito e garantito per chi vive nel territorio della provincia di Alessandria. A dimostrarlo, i dati emersi dall’indagine sul diritto all’IVG - coordinata da Non Una di Meno Torino -, e i nuovi...

A proposito di trasparenza e democrazia…

A proposito di trasparenza e democrazia…

Durante il Consiglio Comunale aperto di martedì 15 giugno, dedicato all’attività di Solvay sul territorio della provincia, si è reso evidente quanto ci ha portato a declinare l’invito: l’incontro pubblico altro non è stato che una passerella per Solvay e per le sue...

La lotta paga: Welfare Aziendale a Maxi Di Alessandria!

La lotta paga: Welfare Aziendale a Maxi Di Alessandria!

L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori ha dato oggi all’unanimità il via libera all’introduzione del Welfare Aziendale presso il magazzino Maxi Di Dpiù di Spinetta Marengo ad Alessandria gestito dall’azienda Ant Srl. Per il periodo compreso dal 1 giugno al 31...