Una squadra di atlete che Carlo Tavecchio ha definito “handicappate” e Felice Belloli, presidente della Lega Nazionale Dilettanti “quattro lesbiche” che non meritano soldi (e molti non digeriscono nemmeno il fatto che la capitana della nostra nazionale sia Sara Gama, una donna nera).

Dichiarazioni esemplificative di quanto il mondo dello sport femminile, anche ad altissimi livelli, sia considerato di serie B: il gender pay gap nel mondo del calcio è altissimo e, per legge, le atlete italiane sono costrette a gareggiare come dilettanti e non come professioniste, anche dal punto di vista giuridico.
A questi mondiali la partita non si gioca solo sul campo ma anche sul piano dei diritti e dell’autodeterminazione.
Anche per questo, quindi, abbiamo deciso di aprire la Casa delle Donne per guardare insieme le partite e condividere il tifo per le azzurre e tutte quelle atlete che si battono per un riconoscimento dovuto.

Ci vediamo nel cortile della Casa con bar aperto e pop corn:

Venerdì 14 Giugno alle 18
per assistere a GIAMAICA – ITALIA

e Martedì 18 Giugno alle 21
per vedere ITALIA – BRASILE.

FORZA AZZURRE!

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