12.4.2019 – Presentazione del libro-inchiesta “Oro rosso” di Stefania Prandi

Antirazzismo, Eventi Culturali, Reddito/Lavoro, Transfemminismo

Venerdì 12 aprile alle ore 21 alla Casa delle Donne avremo l’occasione di dialogare con Stefania Prandi, giornalista, fotoreporter, e attivista, partendo dalle pagine del suo libro-inchiesta Oro Rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo, edito nel 2018 da Settenove.

“Oro rosso” è un reportage sulle donne che raccolgono e confezionano il cibo che arriva sulle nostre tavole.
Il racconto si snoda in tre paesi affacciati sul mare Mediterraneo, Italia, Spagna e Marocco, tra i maggiori esportatori di ortaggi e frutta in Europa e nel mondo. Qui, le braccianti, non solo sono pagate meno degli uomini e costrette a turni estenuanti, ma vengono molestate sessualmente, ricattate, subiscono violenze verbali, fisiche e stupri.
Nelle pagine, le vite delle molte lavoratrici che i media ignorano: la sopravvivenza quotidiana, la resistenza alla violenza, il coraggio delle denunce che, malgrado gli sforzi, cadono nel vuoto.

Il libro è il risultato di un lavoro di inchiesta e documentazione durato più di due anni, con oltre centotrenta interviste a lavoratrici, sindacalisti e associazioni.

Insieme a Stefania Prandi saranno di nuovo con noi le braccianti e attiviste del Presidio Permanente Castelnuovo Scrivia, figure chiave nella rivolta di sette anni fa contro il razzismo e lo sfruttamento che le ha viste protagoniste da parte dell’azienda Lazzaro.
Qui un articolo per avere maggiori informazioni sul Presidio:
https://www.15121.it/2018/05/07/quarto-stato-2/

«Nei luoghi in cui ho condotto l’inchiesta, è radicata l’idea che per ottenere e mantenere il posto di lavoro si debba accettare uno scambio sessuo-economico, per usare la definizione dell’antropologa Paola Tabet nel saggio “Le dita tagliate”. Si deve cioè offrire sesso in cambio di una ricompensa, che nei casi analizzati consiste nel poter lavorare. Una regola non scritta, sottesa, un tabù, una realtà reiterata e silenziata, sotto gli occhi di tutti, spacciata per normale. Per capire il fenomeno, bisogna considerare, seguendo le intuizioni di Paola Tablet, che la violenza non è un fatto individuale, ma è un prodotto della società, è uno dei meccanismi sociali decisivi per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini »
S. Prandi, Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo, Settenove Edizioni, Pesaro-Urbino, 2018, p. 98

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