Giovedì 25 ottobre il Movimento per la Casa si è di nuovo mobilitato per evitare l’esecuzione di uno sfratto.

Questa volta è stato il turno della famiglia di Majid con i suoi due figli minori. La mancanza di un lavoro fisso aveva reso impossibile il pagamento dell’affitto per questa famiglia, che però aveva ottenuto un aiuto economico da parte del Comune, il quale ha versato il canone mensilmente ai proprietari per un periodo limitato di tempo. Allo scadere di questo periodo era stata rinnovata l’offerta ai padroni di casa che però hanno rifiutato avviando la procedura di rilascio dell’immobile.
Majid si è, quindi, attivato per cercare un altro alloggio ed un proprietario che accettasse il contributo economico messo a disposizione dal Comune. Non ha, tuttavia, trovato nessuno.
Nel frattempo è stata presentata regolare domanda per casa popolare e casa di emergenza, che come al solito comporta tempi biblici.

Giovedì le numerose famiglie organizzate con il Movimento hanno impedito l’esecuzione dello sfratto ottenendo un rinvio di quasi cinque mesi.
Questa situazione è uno degli infiniti esempi che potrebbero essere risolti in breve tempo, con l’assegnazione di una casa popolare che spetta di diritto a questa famiglia.
Il numero sempre più crescente di sfratti in città, 11 nel solo mese di ottobre per le famiglie organizzate con il Movimento, parla chiaro: anche questa giunta non ha nessuna intenzione di aiutare chi si trova in difficoltà, si limita solo a far rispettare il diritto alla proprietà, che sia di ATC o di un privato, e non si cura della vita, dei diritti e dei bisogni reali e concreti delle persone.

Il diritto ad avere una abitazione degna per la propria famiglia è sacrosanto e sarà sempre più importante di qualsiasi altra cosa.

Lo continuiamo a ripetere da anni: le case ci sono e vanno assegnate.
CASA PER TUTTI SFRATTI PER NESSUNO

Movimento Per la Casa