Quella del reddito incondizionato o, per dirla con le parole del piano femminista di “Non Una di Meno”, di “autodeterminazione” è una rivendicazione che da anni i movimenti sociali portano avanti in tutto il mondo. Grazie alla proposta del Movimento 5 Stelle di un reddito di cittadinanza condizionato alla ricerca di un lavoro, il tema ha assunto una particolare attenzione mediatica durante la recente campagna elettorale e nel dibattito post-elettorale.
Il dispositivo dei Pentastellati, però, è ancora molto lontano dal diventare quello strumento e arma di conflitto necessari alla liberazione della società dalle differenze, dentro e fuori i confini del mercato e del lavoro salariato.
Crediamo, dunque, che sia necessario superare il concetto di “reddito di cittadinanza” per avanzare una proposta per uscire dalla precarietà radicale, concreta e realizzabile. In un momento in cui il lavoro è sempre più mezzo per lo sfruttamento delle persone e ostacolo al miglioramento delle loro condizioni di vita, diventa fondamentale individuare delle forme di lotta per il diritto ad un reddito di base incondizionato, imprescindibile per rompere definitivamente i rapporti di forza e dominazione.
Giovedì 19 aprile, a partire dalle 21.00, ne parliamo al Laboratorio Sociale con il prof. Andrea Fumagalli.

Andrea Fumagalli, dal 2001, è professore associato di Economia Politica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Pavia dove ha insegnato Macroeconomia e dove insegna Teoria dell’impresa. Insegna anche Economia politica della conoscenza presso il Corso di laurea in Comunicazione multimediale e Storia dell’Economia Politica presso la facoltà di Filosofia della stessa università.
I suoi interessi di ricerca sono prevalentemente relativi alla teoria macroeconomica, alla teorie monetarie eterodosse, all’economia dell’innovazione, alla distribuzione del reddito e alle mutazioni del capitalismo contemporaneo. Le principali riviste scientifiche dove ha pubblicato i suoi contributi sono: International Journal of Political Economy, Review of Social Economy, Small Business Economics, European Journal of Economic and Social Systems, L’Industria, Studi Economici, Economia Politica.
Spesso su posizioni ben lontane dal pensiero “ mainstream” in ambito economico ha scritto numerosi saggi, curato opere collettanee ed è intervenuto più volte sui principali periodici nazionali sostenendo, tra l’altro, la necessità di introdurre un reddito minimo di esistenza. Ha anche studiato la fattibilità di politiche di sostegno al reddito lavorando all’interno dell’Osservatorio sulle politiche sociali in Friuli Venezia Giulia e Slovenia.
Fino a giugno 2012 è stato vicepresidente del BIN-Italia (Basic Income Network-Italia). E’ membro dell’Executive Committee del BIEN. E’ attivo anche nella ricerca militante all’interno del Collettivo UniNomade2.0, della rete degli Stati Generali della Precarietà e dei Quaderni di San Precario.

A tutte e tutti coloro che avessero bisogno di consulenza e informazione sui temi del lavoro, ricordiamo che al Laboratorio Sociale, in via Piave 63 ad Alessandria, è attivo lo sportello Worktools, ogni martedì dalle 17 alle 20. Info: 351/2467724 infoworktools@gmail.com

 

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