La più classica delle storie all’italiana. La solita consorteria fra politica e imprese.

Alcune ore fa sono state arrestate su ordine della procura di Messina undici persone con l’accusa di abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti e corruzione. Fra gli arrestati spicca il nome di Duccio Astaldi, presidente della Condotte d’Acqua Spa. Chi volesse approfondire la questione specifica può farlo leggendo l’articolo del Corriere del Mezzogiorno.

Ciò che interessa a noi è invece altro, considerato che la Condotte d’Acqua Spa è parte del Consorzio Cociv con il 31% delle quote insieme a Salini Impregilo e Civ. Non c’è pace per chi vuole realizzare il Terzo Valico e dopo la decapitazione dell’intero consorzio Cociv tocca ai vertici di Condotte. Fa sorridere che mentre scriviamo il Consiglio Comunale di Genova si appresta a votare su richiesta di Pd, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia un ordine del giorno per chiedere di proseguire con i lavori del Terzo Valico pesantemente messi in discussione dal trionfo del Movimento 5 stelle alle recenti elezioni politiche.

Ci pare che anche la giornata di oggi dimostri ciò che andiamo ripetendo da oltre venticinque anni. Il Terzo Valico oltre ad essere inutile, devastante per l’ambiente e pericoloso per la salute viene costruito da aziende sulla cui immoralità abbiamo scritto fiumi di inchiostro.

Fermare il Terzo Valico è oggi più che mai l’unica cosa dignitosa da dover fare. La lotta continua.