Si è riunita il giorno 26 Ottobre l’assemblea del comitato contro la privatizzazione di ATM insieme alle lavoratrici e ai lavoratori dell’azienda.
Dopo il grande sciopero di 4 ore dell’11 Ottobre con un’adesione dell’80% dei lavoratori e la consegna di oltre 3000 firme di cittadini contrari alla privatizzazione, da Palazzo Rosso continuano a fare orecchie da mercante. Tutta l’arroganza del Sindaco di Alessandria, Piercarlo Fabbio, si dimostra in queste ore tramite la lettera che il Sovrano ha fatto recapitare a tutti i cittadini firmatari della petizione. Una lettera pagata con gli stessi soldi dei cittadini, in cui continua a raccontare un sacco di balle, come quella che la privatizzazione è una scelta imposta da una legge dello stato. Ricordiamo ancora una volta per chiarezza che la normativa dell’Unione Europea, citata dal Sindaco di Alessandria, permette di trasformare ATM in un’azienda speciale a totale capitale pubblico ed evitare conseguentemente le gare d’appalto. La verità che ormai tutti sanno è che l’amministrazione ha deciso di svendere per fare cassa, nonostante che questo significhi, come dimostrato da numerosi studi, il rincaro dei prezzi, la diminuzione del personale e l’aumento degli stipendi dei managers, l’aumento delle spese per la pubblicità e le consulenze, l’aumento delle tariffe, la riduzione o l’abolizione delle fasce di agevolazione per le categorie sociali più deboli, il risparmio sulla sicurezza aziendale che in questo caso significa anche sicurezza dei cittadini, il peggioramento del servizio. Le aziende private sono sempre e comunque alla ricerca del profitto e nel nome di questo si calpestano i diritti dei lavoratori e dei cittadini, salvo poi richiedere al pubblico finanziamenti in virtù del servizio che garantiscono.
Sempre nella lettera del Sovrano viene lamentato che la petizione sia stata firmata da minorenni e non alessandrini, chissà se qualche giullare della corte sia in grado di spiegare al Sindaco che gli autobus vengono usati moltissimo anche dagli studenti e da cittadini di altri comuni che lavorano nella città di Alessandria.
Evidentemente chi si arrampica sugli specchi, dimostra solo di avere paura, sapendo benissimo che la stragrande maggioranza dei cittadini e la quasi totalità dei lavoratori si oppongono alla privatizzazione di ATM.
Siamo sicuri che questo scivolone del Sovrano non farà che aumentare la rabbia e l’indignazione per l’ennesima svendita di un bene comune.
Noi rispondiamo come sempre con le prossime scadenze di lotta:
– A partire dal 2 Novembre viene proclamata la “non collaborazione” di tutto il personale ATM, sia nell’espletamento degli straordinari, sia nel rispetto scrupoloso del nuovo codice della strada applicando tutto quello che concerne la sicurezza per gli utenti e i lavoratori.
– Come ulteriore sviluppo di democrazia e diritti per i lavoratori in ATM, si è deciso di promuovere le elezioni per la costituzione della RSU.
– Lunedì 8 Novembre sciopero di 24 ore di tutto il personale ATM e manifestazione davanti al Comune.
IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE E’ UN BENE COMUNE
Comitato contro la privatizzazione di ATM Alessandria
USB Alessandria

 

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