Oggi, Venerdì 7 Maggio alle ore 12, è stata lasciata l’occupazione abitativa di via Piacenza, la palazzina di proprietà del Demanio occupata il 24 Aprile.

Dopo quattordici giorni di occupazione e intense giornate di trattative, è stata trovata una sistemazione dignitosa per le quattro famiglie con sfratto esecutivo o casa dichiarata inagibile che avevano liberato dall’abbandono l’ex casa dei militari.

Una soluzione resa possibile esclusivamente attraverso l’assunzione di responsabilità da parte di più attori: La Rete Sociale per la Casa, La vicepresidente della Provincia di Alessandria Rita Rossa, i servizi sociali. Colpevolmente assenti dalla ricerca di una soluzione i soggetti in realtà più coinvolti dalla vicenda: Il Sindaco di Alessandria, nonché assessore alla casa, Fabbio e il Prefetto Castaldo. La miopia di una classe politica arrogante non permette di capire che oltre quella che viene chiamata legalità, molto spesso si trovano i diritti delle persone a cui la legalità riserva esclusivamente di andare a dormire sotto a un ponte.

Le quattro famiglie in questione andranno a vivere in quattro appartamenti di proprietà privata a Spinetta, pagando un canone di affitto sociale di 50 Euro al mese. Dopo tanti anni in cui sosteniamo che per risolvere le emergenze abitative occorre affittare dal privato e destinare a canone sociale alle famiglie, vediamo oggi concretizzarsi la bontà della nostra proposta.

Se non sono disponibili case popolari o alloggi di emergenza questa è l’unica strada percorribile per evitare che le persone si trovino in mezzo a una strada.

E’ solo questione di volontà, quella che il Sindaco di Alessandria ha dimostrato non avere.

Adesso che la loro “legalità” è stata ripristinata ci aspettiamo dal Prefetto che in tempi rapidi arrivi la convocazione al tavolo di discussione sull’emergenza abitativa nella nostra provincia. Noi, come abbiamo già detto, parteciperemo volentieri, a patto che si parli poco, ci sia la volontà di fare molto, si capisca che dietro i freddi numeri delle statistiche esistono donne, uomini, anziani e bambini.

Un ringraziamento fraterno alle attiviste e agli attivisti del centro sociale Crocevia, instancabili nel tenere presidiata l’occupazione giorno e notte.

Un ringraziamento alle cittadine e ai cittadini alessandrini dimostratisi solidali e per nulla ostili all’occupazione.

Un plauso a Rita Rossa per l’interessamento alla vicenda, una boccata di ossigeno in una classe politica asfissiante.

Al Sindaco Fabbio e al Prefetto Castaldo abbiamo da dire solamente una cosa: la nostra illegalità, ancora una volta, ha conquistato diritti.

Noi la legalità la stiamo ricostruendo dal basso giorno dopo giorno, una nuova legalità che non contempla che possano esistere persone senza un tetto sopra la propria testa. La vostra legalità continueremo ad infrangerla ogni volta lo riterremo opportuno.

Rete Sociale per la Casa

 

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