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	<title>Reddito/Lavoro &#8211; Laboratorio Sociale Alessandria</title>
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	<title>Reddito/Lavoro &#8211; Laboratorio Sociale Alessandria</title>
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		<title>Blocchiamo tutto!</title>
		<link>https://www.labsociale.it/news/blocchiamo-tutto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laboratorio Sociale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 16:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito/Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il gravissimo attacco subito dalla Global Sumud Flotilla, Alessandria domani scende...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo il gravissimo attacco subito dalla Global Sumud Flotilla, Alessandria domani scende di nuovo in piazza e si prepara a bloccare tutto durante lo sciopero generale del 3 ottobre.<br>Domani alle 18 ci troviamo tutte e tutti in Piazzetta della Lega per attraversare ancora le strade della città e ribadire con ancora più forza e determinazione che siamo dalla parte del popolo palestinese e della Flotilla.</p>



<p><br>Sapevamo che la missione entrava in una fase delicata e pericolosa, ma il governo italiano è rimasto a guardare mentre Israele aggrediva un’azione umanitaria svolta in piena legalità. Ancora più grave, la premier Meloni ha cercato di distorcere il senso della missione raccontando all’opinione pubblica che il governo avrebbe potuto consegnare gli aiuti in poche ore: un tentativo di banalizzare e svuotare di significato politico l’iniziativa.</p>



<p><br>L’obiettivo della Flotilla, infatti, non è solo la consegna di aiuti umanitari a Gaza, ma soprattutto la denuncia e la forzatura del blocco navale illegittimo imposto da Israele.<br>E&#8217; inaccettabile che Netanyahu continui a massacrare un popolo con la complicità dei governi. E&#8217; inaccettabile che le attiviste e gli attivisti non siano stati difesi.<br>La società civile non si arrende. Torniamo a riempire le strade: non si è fermata la Flotilla di fronte alle minacce e all&#8217;ignavia dei governi e non ci fermeremo neanche noi.<br>Dopo la manifestazione, venerdì sarà sciopero generale. Bloccheremo scuole, magazzini, fabbriche, uffici, strade e stazioni per esercitare una pressione reale sul governo e sulle istituzioni. Lanciamo un appuntamento alle 17.00 in Piazzetta della Lega ad Alessandria per tutte e tutti coloro che vorranno portare la loro voce e la loro rabbia, di nuovo, per le strade della città.</p>



<p><br>Sabato 4 ottobre tutte e tutti alla manifestazione nazionale a Roma con il pullman che partirà da Alessandria.<br>Il nostro obiettivo è chiaro: fermare Netanyahu e le sue politiche criminali. Bloccheremo la normalità di un sistema complice, bloccheremo tutto perchè nessuno può dirsi neutrale davanti a un genocidio. Saremo in piazza per chiedere giustizia, per fermare la guerra, per difendere la dignità di un popolo sotto assedio. </p>



<p>Perchè quello che sta accadendo riguarda tutte e tutti noi.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riapre la Scuola Popolare del Laboratorio Sociale</title>
		<link>https://www.labsociale.it/news/riapre-la-scuola-popolare-del-laboratorio-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laboratorio Sociale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Aug 2023 14:44:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Antirazzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito/Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola/Università]]></category>
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					<description><![CDATA[A partire dal 18 settembre e fino al 7 ottobre sono aperte...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dal 18 settembre e fino al 7 ottobre sono aperte le iscrizioni alla Scuola Popolare del Laboratorio Sociale. Dopo due anni di assenza riprende vita, in collaborazione con l&#8217;Associazione Welcome e il Sindacato ADL Cobas, una storica esperienza sociale attraversata negli anni da oltre un migliaio di donne e uomini che hanno partecipato ai tanti corsi proposti dalla Scuola Popolare. Quest&#8217;anno, con inizio delle lezioni fissate a partire dal 16 ottobre, si svolgeranno corsi di italiano gratuiti di alfabetizzazione e di preparazione agli esami di A2, certificazione necessaria ai fini del rilascio del permesso CE per soggiornanti di lungo periodo (Carta di Soggiorno). I corsi saranno pomeridiani e serali con orari decisi in base alle disponibilità dei partecipanti e degli insegnanti. Per iscriversi è necessario telefonare al numero 3290695670 dalle ore 13 alle ore 18.</p>
<p>Siamo convinti che mai come in questo momento storico, dove torna a soffiare il vento del razzismo e della discriminazione, servano esperienze costruite dal basso e totalmente autonome dalle Istituzioni come quella della Scuola Popolare. Siamo convinti che la lingua sia uno strumento decisivo per avere coscienza dei propri diritti di cittadino e lavoratore e per battersi affinché vengano rispettati.<br />
La Scuola Popolare è come da tradizione aperta a tutte e tutti senza che nessuno debba mostrare i documenti per accedervi. Nella nostra scuola nessuno è straniero o clandestino.</p>
<p><strong><br />
Laboratorio Sociale</strong><br />
<strong>ADL Cobas</strong><br />
<strong>Welcome ODV</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><div class="slider blog-slider" data-ohio-slider-simple="true"><div class="blog-metro-image" style="background-image: url(https://www.labsociale.it/wp-content/uploads/2023/08/Scuola-Popolare-2023-1280x1280-1.png)"></div></div></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Venerdì 3 dicembre, spettacolo &#8220;Il Monsone, una storia di caporalato&#8221;</title>
		<link>https://www.labsociale.it/eventi-culturali/venerdi-3-dicembre-spettacolo-il-monsone-una-storia-di-caporalato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laboratorio Sociale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 2021 23:12:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito/Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[“Tante piccole gocce da sole non sono niente, tante piccole gocce tutte...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Tante piccole gocce da sole non sono niente, tante piccole gocce tutte insieme fanno il monsone.”</em></p>
<p>Venerdì 3 dicembre torna sul palco del Laboratorio Sociale <a href="http://www.beppecasales.com" target="_blank" rel="noopener">Beppe Casales</a>, in scena con &#8220;Il monsone, una storia di caporalato&#8221;.<br />
Lo spettacolo, ispirato al libro &#8220;Sotto padrone&#8221; di Marco Omizzolo e con musiche originali di Beppe Casales, è coprodotto da Beppe Casalese e Campo Teatrale.</p>
<p><em>Un ragazzo indiano di nome Harjeet viene in Italia per lavorare. Diventa velocemente vittima del caporalato che gestisce il lavoro agricolo nell’Agro Pontino. Harjeet è l’ultimo anello di una catena di sfruttamento che parte dalla grande distribuzione dei supermercati e finisce nelle serre dove si coltiva la verdura. “Il monsone” è uno spettacolo pensato come un concept album. Musica, voce e immagini compongono i pezzi di un processo al contrario: l’uomo sfruttato si ribella e per questo deve essere punito. Il solo tentativo di ribellarsi allo sfruttamento viene percepito come una sconsideratezza, una mancanza di riconoscenza dello sfruttato nei confronti sia del sistema economico che lo sfrutta, sia nei confronti dello Stato che lo tollera. Lo sfruttato che si ribella è un arrogante che non sta al suo posto. Queste le premesse di un processo nel quale ogni protagonista trova voce e musica: un giudice meteoropatico, Harjeet lo sfruttato, la giovane ragazza che si ribella, il padrone che da accusato si trasforma in accusatore, il supermercato canterino e spensierato. Tutti aspettano il monsone, il vento che porterà la pioggia del cambiamento.</em></p>
<p>Lo spettacolo si svolge presso il Laboratorio Sociale, in Via Piave 63, ad Alessandria.<br />
Apertura porte alle ore 21,00.</p>
<p>Biglietti d&#8217;ingresso (costo 7€) acquistabili il giorno stesso a partire dalle 21,00 presso la sede dell&#8217;evento (No prevendite. No prenotazioni.)</p>
<p>L&#8217;evento si svolgerà in totale sicurezza. I posti a sedere saranno limitati a 60, per questo vi chiediamo di venire puntuali al Laboratorio se siete interessatə ad assistere alla performance che si svolgerà nella &#8220;saletta&#8221;.<br />
Per la tranquillità di tutte e tutti chiederemo all’ingresso di mostrarci il green pass e, chi ne sarà sprovvistə, potrà effettuare prima di entrare un tampone rapido al costo di 5€.<br />
Invitiamo tutte e tutti al rispetto delle norme anti-Covid e al rispetto nei confronti dellə altrə, specialmente utilizzando le mascherine ed igienizzandovi spesso le mani con il gel che troverete in vari punti all’interno del Laboratorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La lotta paga: Welfare Aziendale a Maxi Di Alessandria!</title>
		<link>https://www.labsociale.it/news/la-lotta-paga-welfare-aziendale-a-maxi-di-alessandria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laboratorio Sociale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2021 14:37:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito/Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori ha dato oggi all’unanimità il via...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori ha dato oggi all’unanimità il via libera all’introduzione del Welfare Aziendale presso il magazzino Maxi Di Dpiù di Spinetta Marengo ad Alessandria gestito dall’azienda Ant Srl.</p>
<p>Per il periodo compreso dal 1 giugno al 31 dicembre tutte le maestranze usufruiranno di 350 Euro netti di Welfare Aziendale che potranno essere spesi come buoni pasto, buoni benzina e buoni acquisto in generale. Il Welfare Aziendale non sarà legato al Premio di Risultato che rimane inalterato e non sarà legato alla presenza come avviene normalmente per i ticket restaurant.</p>
<p>350 Euro per tutte e tutti a prescindere dalla mansione, dalla produttività e dall’indice di presenza all’interno del magazzino!<br />
Una conquista resa possibile dalla determinazione con cui le lavoratrici e i lavoratori hanno deciso di provare a scrivere una pagina nuova presso il magazzino di Spinetta Marengo abbandonando in massa i sindacati confederali e facendo della nostra Organizzazione Sindacale l’unica presente presso la piattaforma.</p>
<p>Da agosto dell’anno scorso sono state molte le conquiste determinate dall’apertura dello stato di agitazione e dagli scioperi.<br />
Si sono ottenuti 60 passaggi di livello e possiamo oggi scrivere con orgoglio che non vi è più un solo lavoratore con il livello di inquadramento sbagliato.</p>
<p>Vi è il totale rispetto del CCNL applicato Logistica, Trasporto Merci e Spedizione.</p>
<p>Si è ottenuto lo screening di tutti i lavoratori a seguito di un caso di positività al Covid 19.</p>
<p>I lavoratori con limitazioni sono stati ricollocati in mansioni compatibili col loro stato di salute, chi aveva un contratto part time e voleva il passaggio al full time ha visto garantito il suo diritto e vi è il totale rispetto dell’orario di lavoro.</p>
<p>Si è concordata una programmazione delle ferie che permette a tutte e tutti di raggiungere per lunghi periodi i propri paesi di origine.</p>
<p>Ultimo, ma non per ultimo, il clima all’interno del magazzino è di totale rispetto della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p>L’introduzione del Welfare Aziendale rappresenta un ulteriore importante tassello che testimonia ancora una volta come la lotta e l’unità delle lavoratrici e dei lavoratori &#8211; cosa ben diversa dall’unità delle sigle sindacali &#8211; paghino sempre.</p>
<p>Ciò che per Cgil, Cisl e Uil era impossibile è diventato possibile grazie alle lavoratrici e ai lavoratori e all’instancabile lavoro dei nostri rappresentanti sindacali in magazzino a cui va uno speciale ringraziamento.</p>
<p>Ci auguriamo che questo passaggio possa essere anche di aiuto alle maestranze del magazzino Maxi Di di Vercelli che sono scese in sciopero la scorsa settimana e a cui va tutta la nostra complicità e solidarietà. Siamo a loro disposizione per condividere i percorsi e costruire anche a Vercelli ciò che è stato costruito ad Alessandria. Per noi le lavoratrici e i lavoratori comandano e il sindacato obbedisce.</p>
<p>Tutti insieme senza paura, tutti insieme facciamo paura.</p>
<p><strong>ADL Cobas</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parte la campagna di boicottaggio contro la Coop</title>
		<link>https://www.labsociale.it/news/parte-la-campagna-di-boicottaggio-contro-la-coop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laboratorio Sociale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2021 14:21:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito/Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[In solidarietà con le lavoratrici e i lavoratori in lotta nel magazzino...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In solidarietà con le lavoratrici e i lavoratori in lotta nel magazzino di Vercelli</strong></p>
<p><em>Inizia sabato 3 aprile la campagna di boicottaggio contro la Coop. Se vuoi partecipare in solidarietà con le lavoratrici e i lavoratori di Vercelli scarica e stampa il manifesto e il volantino, organizza volantinaggi davanti ai supermercati Coop, chiedi ai tuoi amici e conoscenti di non fare la spesa, condividi le tue iniziative o anche solo il manifesto sui social network.</em></p>
<p><strong>Sciopero della spesa perché la Coop sfrutta lavoratrici e lavoratori.</strong></p>
<p>E’ iniziato giovedì 25 marzo lo sciopero nel magazzino Nova Coop di Vercelli a seguito dell’indisponibilità della Coop e delle Cooperative Frassati e Work &amp; Service – che hanno l’appalto della gestione logistica del magazzino – di aprire il confronto con la nostra organizzazione sindacale che è stata scelta dalla maggioranza dei lavoratori della piattaforma.</p>
<p>Le lavoratrici e i lavoratori non stanno chiedendo o pretendendo nulla di eclatante, ma di essere trattati come decine di migliaia di loro colleghi che lavorano nel mondo della logistica.</p>
<p>Chiedono di avere la malattia e l’infortunio pagati al 100%.<br />
Chiedono le maggiorazioni previste dal contratto Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni per sabato, straordinario e festivo.<br />
Chiedono il livello di inquadramento corretto come da contratto.<br />
Chiedono il rispetto dell’orario di lavoro e una parte di loro non ne può più di vedersi comunicato l’orario di ingresso all’ultimo momento senza sapere quale sarà l’orario di uscita.<br />
Chiedono un ticket restaurant di Euro 5,29 per ogni giornata di lavoro superiore alle 4 ore.<br />
Chiedono il rispetto dei loro diritti.<br />
Chiedono la dignità che gli è stata sottratta in questi anni con la complicità di organizzazioni sindacali che non hanno fatto ciò che avrebbero dovuto fare.</p>
<p>Dopo tre giorni continuativi di sciopero si è svolto un primo incontro fra le cooperative, il nostro sindacato e i rappresentanti dei lavoratori e c’è stata una chiusura totale delle cooperative ad ogni richiesta dei lavoratori che hanno deciso di riprendere gli scioperi e le proteste.</p>
<p>Se è vero che “La COOP sei tu” è vero a maggior ragione che la COOP sono le lavoratrici e i lavoratori dei magazzini che non si sono fermati un giorno durante la pandemia globale e che con il loro duro lavoro permettono ai prodotti COOP di raggiungere le tavole di milioni di cittadini. Queste lavoratrici e questi lavoratori meritano rispetto e hanno bisogno della solidarietà di tutte le donne e di tutti gli uomini che credono nella difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p>Fai un gesto concreto. Non fare più la spesa da chi sfrutta lavoratrici e lavoratori.</p>
<p><strong>ADL Cobas</strong></p>
<p><div class="slider blog-slider" data-ohio-slider-simple="true"><div class="blog-metro-image" style="background-image: url(https://www.labsociale.it/wp-content/uploads/2021/04/166801538_302103084880433_6452050784381003498_n.png)"></div></div></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Seconda giornata di sciopero alla Coop di Vercelli</title>
		<link>https://www.labsociale.it/news/seconda-giornata-di-sciopero-alla-coop-di-vercelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laboratorio Sociale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 15:12:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito/Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi si è tenuta la seconda giornata consecutiva di sciopero al magazzino...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi si è tenuta la seconda giornata consecutiva di sciopero al magazzino Coop di Vercelli. L&#8217;adesione è stata ancora più alta di quella di ieri con altre lavoratrici e altri lavoratori che si sono uniti alla protesta. I rappresentanti sindacali della Cgil hanno deciso di dimettersi dall&#8217;incarico, scioperare insieme a tutti gli altri lavoratori e si sono uniti ad ADL Cobas.</p>
<p>Dopo il ritrovo alle ore 6,00 davanti al magazzino la protesta si è spostata davanti ai cancelli della sede centrale di Nova Coop ed è stata richiesta l&#8217;immediata apertura del confronto fra sindacato e azienda previsto solo per la giornata di lunedì prossimo. Nonostante la determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori nessun rappresentante della Coop ha voluto incontrare una delegazione perdendo nuovamente l&#8217;occasione di confrontarsi con decine di donne e uomini che grazie al loro duro lavoro rendono possibili i profitti milionari del colosso della grande distribuzione organizzata.<br />
I lavoratori non si sono certo scoraggiati e tornati nuovamente davanti al magazzino hanno deciso in una grande assemblea che domani vi sarà la terza giornata di sciopero con manifestazione a partire dalle ore 8,00 davanti al supermercato Coop di Vercelli in largo Chatillon 1.</p>
<p>La lotta si fa sempre più determinata e proseguirà fintanto che non vi saranno risposte alle richieste delle lavoratrici e dei lavoratori.<br />
Malattia e infortunio pagati al 100%, ticket restaurant, maggiorazioni come da contratto, rispetto dell&#8217;orario di lavoro, corretto inquadramento contrattuale sono ciò che chiedono e sono molto determinati a ottenere.<br />
Noi siamo orgogliosi di essere al loro fianco in questa grande battaglia per la dignità.</p>
<p><strong>ADL Cobas</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Grande successo dello sciopero alla COOP di Vercelli. Domani nuova giornata di sciopero</title>
		<link>https://www.labsociale.it/news/grande-successo-dello-sciopero-alla-coop-di-vercelli-domani-nuova-giornata-di-sciopero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laboratorio Sociale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2021 15:07:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito/Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo sciopero di 24 ore di oggi al magazzino Coop di Vercelli...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sciopero di 24 ore di oggi al magazzino Coop di Vercelli ha avuto una grandissima adesione a tal punto che si è lavorato solo un turno su due e a ranghi molto ridotti con la sola presenza del personale in somministrazione e di pochissimi altri lavoratori. Nonostante questo le cooperative che hanno la gestione logistica del magazzino non si sono rese disponibili a un incontro nella giornata odierna ma solo a partire da lunedì 29 marzo.<br />
Pertanto l&#8217;assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori ha deciso di proclamare per domani una nuova giornata di sciopero generale di tutto il magazzino coincidente con lo sciopero nazionale della logistica.<br />
Alle ore 6 ritrovo davanti ai cancelli del magazzino e alle ore 8 si manifesterà sotto gli uffici amministrativi di Nova Coop Piemonte che non può scaricare le responsabilità esclusivamente sulle cooperative che gestiscono il magazzino ma deve rispondere alle legittime richieste dei lavoratori.<br />
Malattia e infortunio pagati al 100%, rispetto dell&#8217;orario di lavoro, maggiorazioni corrette per sabato, straordinario e festivo, ticket restaurant di Euro 5,29 al giorno, corretto inquadramento contrattuale.<br />
La lotta continuerà finché lavoratrici e lavoratori non avranno le giuste risposte alle loro legittime domande.</p>
<p><strong>ADL Cobas</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Coop siamo noi. Stato di agitazione al magazzino di Vercelli</title>
		<link>https://www.labsociale.it/news/la-coop-siamo-noi-stato-di-agitazione-al-magazzino-di-vercelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laboratorio Sociale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2021 15:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito/Lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://laboratorio-sociale.local/?p=246525</guid>

					<description><![CDATA[E’ stato aperto lo stato di agitazione sindacale nel magazzino Nova Coop...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">
<p>E’ stato aperto lo stato di agitazione sindacale nel magazzino Nova Coop di Vercelli a seguito dell’indisponibilità della Coop e delle Cooperative Frassati e Work &amp; Service &#8211; che hanno l’appalto della gestione logistica del magazzino – di aprire il confronto con la nostra organizzazione sindacale che è stata scelta dalla maggioranza dei lavoratori della piattaforma.</p>
<p>Le lavoratrici e i lavoratori non stanno chiedendo o pretendendo nulla di eclatante, ma di essere trattati come decine di migliaia di loro colleghi che lavorano nel mondo della logistica.</p>
<p>Chiedono di avere la malattia e l’infortunio pagati al 100%.<br />
Chiedono le maggiorazioni previste dal contratto Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni per sabato, straordinario e festivo.<br />
Chiedono il livello di inquadramento corretto come da contratto.<br />
Chiedono il rispetto dell’orario di lavoro e una parte di loro non ne può più di vedersi comunicato l’orario di ingresso all’ultimo momento senza sapere quale sarà l’orario di uscita.<br />
Chiedono un ticket restaurant di Euro 5,29 per ogni giornata di lavoro superiore alle 4 ore.<br />
Chiedono il rispetto dei loro diritti.<br />
Chiedono la dignità che gli è stata sottratta in questi anni con la complicità di organizzazioni sindacali che non hanno fatto ciò che avrebbero dovuto fare.</p>
<p>Abbiamo incontrato queste lavoratrici e questi lavoratori e la frase che più ci siamo sentiti ripetere è stata: “non ce la facciamo più”.<br />
Abbiamo chiesto di incontrare Coop e cooperative e la nostra richiesta è caduta nel vuoto.<br />
Abbiamo chiesto di fare assemblea in orario di lavoro come dispone la legge 300 del 1970 e ci è stato negato.<br />
Abbiamo nominato i rappresentanti sindacali e ci è stato risposto che non verranno riconosciuti.<br />
Abbiamo cercato con convinzione il dialogo ma siamo stati ignorati.</p>
<p>Abbiamo pertanto aperto lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori a cui, in mancanza dell’apertura di un vero confronto, seguiranno tutte le iniziative di lotta che verranno ritenute più opportune.</p>
<p>Se è vero che “La COOP sei tu” è vero a maggior ragione che la COOP sono le lavoratrici e i lavoratori dei magazzini che con il loro duro lavoro permettono ai prodotti COOP di raggiungere le tavole di milioni di cittadini. Queste lavoratrici e questi lavoratori meritano rispetto.</p>
<p>Noi saremo al loro fianco e faremo con loro ciò che loro decideranno.<br />
Per noi le lavoratrici e i lavoratori comandano e il sindacato obbedisce.<br />
Reddito, diritti e dignità per le lavoratrici e i lavoratori dei magazzini COOP.</p>
<p><strong>ADL COBAS</strong></p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>23 febbraio 2020-23 febbraio 2021. Un anno senza eventi, un anno senza reddito</title>
		<link>https://www.labsociale.it/eventi-culturali/23-febbraio-2020-23-febbraio-2021-un-anno-senza-eventi-un-anno-senza-reddito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laboratorio Sociale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2021 21:20:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito/Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[23 febbraio 2020 &#8211; 23 febbraio 2021: un anno esatto dal blocco...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>23 febbraio 2020 &#8211; 23 febbraio 2021: un anno esatto dal blocco totale del mondo dello spettacolo. Per centinaia di migliaia di lavoratori del settore, un anno di profonda precarietà, disoccupazione, assenza totale di prospettive. Tante lavoratrici e tanti lavoratori stanno sopravvivendo a stento con l’elargizione di quelle misure tampone &#8211; completamente insufficienti &#8211; adottate dal Governo; mentre molti altri rimangono a mani vuote perché ancora incagliati nelle maglie della burocrazia che non ha tuttavia sciolto i nodi legati al respingimento di legittime richieste.</p>
<p>Chiederemo a gran voce la presa in carico da parte delle istituzioni competenti delle seguenti urgenti e necessarie richieste:</p>
<p>&#8211; sblocco immediato e conseguente erogazione dei ristori rimasti in sospeso (DL ristori 5) durante queste settimane di instabilità governativa;<br />
&#8211; tempestiva convocazione di un Tavolo Interministeriale che coinvolga lavoratrici e lavoratori del settore spettacolo e cultura, al quale siedano Ministero del Lavoro, Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali;<br />
&#8211; attuazione di una ormai necessaria riforma strutturale, formale e fattuale, del settore che tuteli realmente non solo grandi enti e grandi aziende ma anche e soprattutto lavoratrici e lavoratori;<br />
&#8211; progettazione e realizzazione di tutte le misure, economiche e non, relative ai protocolli di sicurezza, necessarie a garantire una vera e totale ripartenza del settore;<br />
&#8211; concretizzazione di provvedimenti finalizzati al finanziamento e al sostegno delle piccole e medie realtà che si occupano di spettacolo e di cultura, che ad un anno dal blocco del pubblico spettacolo rischiano di chiudere e di non poter più compiere il loro fondamentale ruolo legato alla cultura di prossimità su tutto il territorio del nostro Paese.</p>
<p>Per questi motivi, per la dignità di tutte e tutti e per un ordinamento del settore che sia equo, solidale e che tuteli realmente lavoratrici e lavoratori, scenderemo in piazza il 23 febbraio!</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/lavoratorispettacolopiemonte" target="_blank" rel="noopener"><em>Lavoratori e lavoratrici dello spettacolo Piemonte</em></a></p>
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		<title>Da Locci e Castellano l’ennesimo tentativo di minare l&#8217;autodeterminazione delle donne</title>
		<link>https://www.labsociale.it/news/locci-castellano-ru486-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laboratorio Sociale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2021 21:07:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologismo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito/Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Transfemminismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://laboratorio-sociale.local/?p=246241</guid>

					<description><![CDATA[Non ci stupisce l&#8217;ordine del giorno presentato, per il Consiglio Comunale di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non ci stupisce l&#8217;ordine del giorno presentato, per il Consiglio Comunale di mercoledì 17 febbraio, da Emanuele Locci (Alessandria migliore con Locci) e Piero Castellano (Fratelli d’Italia) in cui si chiede al consiglio comunale di esprimere pieno sostegno alla circolare della Regione Piemonte, che si oppone &#8211; senza alcuna discussione in consiglio regionale &#8211; alle linee guida del Ministero della Salute inerenti la somministrazione della pillola abortiva RU486 e l’accesso all’aborto farmacologico.<br />
La stessa circolare contro cui, insieme a centinaia di persone, siamo scese in piazza il 31 ottobre scorso a Torino.<br />
Dopo la presentazione della mozione Locci Trifoglio nel 2018, questo non è altro che l’ennesimo tentativo di minare l&#8217;autodeterminazione delle donne.<br />
Il trucco ancora una volta consiste nel dire di voler applicare la 194 nella sua totalità sostenendo, però, le associazioni che sono legate a movimenti che la 194 intendono abrogarla. La cosa più subdola è il tentativo di far passare un&#8217;operazione prettamente ideologica, che lede la capacità di ogni donna di poter decidere della propria vita e del proprio corpo in maniera autonoma, per un&#8217;accortezza nei confronti delle donne stesse.</p>
<p>Ricordiamo che la circolare:<br />
• Incentiva la presenza di associazioni pro-vita e antiabortiste all’interno delle strutture sanitarie pubbliche, promuovendo l’apertura di loro sportelli permanenti.<br />
• Mette in discussione l’accesso all’aborto farmacologico in regime di day hospital, riservando la scelta ai singoli medici, che possono così decidere di accettare di somministrare la pillola abortiva esclusivamente previo ricovero, seppur non esistano prove scientifiche che confermino la pericolosità del day hospital per la donna in condizioni di salute.<br />
• Impedisce la somministrazione dell’RU486 all’interno dei consultori.</p>
<p>Nell&#8217;odg, presentato dai due consiglieri antiabortisti, già firmatari della mozione Locci Trifoglio, si legge che “ricondurre l’aborto al day hospital, depotenziare la funzione di prevenzione e tutela dei consultori e l’estensione del limite a nove settimane di gravidanza vanno nella direzione di un più forte confinamento nella sfera privata di un gesto di grande rilevanza emotiva, sociale e morale e hanno l’effetto di far gravare in modo sempre più pesante sulle spalle della (sola) donna l’onere di un gesto dalle drastiche conseguenze”.</p>
<p>Locci e Castellano, dunque, vogliono precludere la somministrazione della RU486 all&#8217;interno dei consultori ma ci raccontano di farlo perché hanno a cuore la tutela delle donne. Ma per tutelare le donne, e salvaguardarne il diritto di scelta, non sono proprio i consultori &#8211; strutture nate dalle lotte delle donne degli anni 70 – i luoghi più indicati?</p>
<p>Per non parlare del giudizio di valore che viene dato in merito alla pratica stessa dell&#8217;aborto: sostenere che l&#8217;aborto sia “un gesto di grande rilevanza emotiva, sociale e morale”, vuol dire implicitamente giudicare l&#8217;aborto come una pratica sociale, non più riconducibile a una scelta individuale della donna, così come dovrebbe essere, quanto a un atto con delle ripercussioni per la collettività (argomentazione care alla destra italiana ma non solo, che utilizza lo spauracchio della sostituzione etnica per ostacolare le politiche in materia di salute riproduttiva e poter continuare con le proprie politiche di controllo dei corpi).<br />
Giudicare l&#8217;aborto come una pratica di grande rilevanza morale vuol dire decidere in maniera arbitraria quale siano i parametri morali ai quali si vuol fare riferimento, fare leva sulla rilevanza emotiva del gesto vuol dire non tener conto di tutte quelle donne che, giustamente, non vivono la pratica abortiva come una “licenza di uccidere”, mantra caro alle associazioni antiabortiste a cui si vogliono spalancare le porte degli ospedali pubblici.</p>
<p>Siamo stanche di retoriche colpevolizzanti, così come siamo stanche di essere infantilizzate da chi reputa non abbastanza consapevoli le nostre scelte. Non abbiamo bisogno di politiche che ostacolino ancora una volta l&#8217;accesso alle pratiche abortive, già messe a repentaglio dall&#8217;alto tasso di obiezione di coscienza ed alla considerazione dei consultori come servizi non essenziali da poter mettere in discussione in tempi di pandemia.</p>
<p>Riprendiamo le parole in merito della Consulta di Bioetica:<br />
Le nuove Linee guida del ministro Speranza non fanno altro che riconoscere che la RU486 allarga la tutela della riservatezza della donna, e valorizzano quest’aspetto, ben sapendo che la donna è persona avveduta e responsabile che sceglie sulla scorta di propri piani di vita meritevoli di rispetto. La lotta all’aborto si fa non attraverso la limitazione coattiva della libertà della donna, ma implementando politiche sociali adeguate così che l’“allargare le possibilità di scelta” non equivalga necessariamente al “ti lascio sola: arrangiati come puoi!”. Anzi, continuare a credere che il ricorso alla sala operatoria sia efficace antidoto per prevenire la cosiddetta banalizzazione dell’aborto, o che l’aumento di riservatezza garantito dalla RU486 equivalga al “lasciarla sola” è frutto di un pregiudizio ideologico poco rispettoso delle scelte della donna stessa.</p>
<p>Lo ribadiamo, per noi garantire alle donne la possibilità di scegliere se diventare madri o no non può prescindere da politiche sociali adeguate, vuol dire intervenire sulla quotidianità delle persone che abitano la città, vuol dire abbassare le rette degli asili nido, rendere gratuiti i servizi per l’infanzia, garantire case popolari per chi ne ha bisogno, smettere di vincere ogni anno il record di polveri sottili nell’aria, vuol dire battersi contro l&#8217;inquinamento da pfas causato dalla multinazionale della chimica Solvay (sostanze che ricordiamo essere interferenti endocrini che causano un alto tasso di aborti spontanei e infertilità sia maschile sia femminile), rendere il centro un luogo a misura di bambina/o e non di auto.<br />
Vuol dire garantire a quelle donne che scelgono di avere dei figli di crescerli in un ambiente sano e accogliente.</p>
<p>Si lasci alle donne che, invece, non vogliono figli la propria libertà di scelta e la possibilità di poter accedere al servizio senza che ad accoglierle siano associazioni che mettano in dubbio la capacità stessa della donna di poter prendere una decisione in completa autonomia.</p>
<p>Sui nostri copri decidiamo noi!</p>
<p><a href="https://casadelledonnealessandria.it/" target="_blank" rel="noopener">Non Una di Meno Alessandria </a><br />
Casa delle Donne</p>
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