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	<title>Internazionale &#8211; Laboratorio Sociale Alessandria</title>
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	<title>Internazionale &#8211; Laboratorio Sociale Alessandria</title>
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		<title>Blocchiamo tutto!</title>
		<link>https://www.labsociale.it/news/blocchiamo-tutto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laboratorio Sociale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 16:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito/Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il gravissimo attacco subito dalla Global Sumud Flotilla, Alessandria domani scende...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo il gravissimo attacco subito dalla Global Sumud Flotilla, Alessandria domani scende di nuovo in piazza e si prepara a bloccare tutto durante lo sciopero generale del 3 ottobre.<br>Domani alle 18 ci troviamo tutte e tutti in Piazzetta della Lega per attraversare ancora le strade della città e ribadire con ancora più forza e determinazione che siamo dalla parte del popolo palestinese e della Flotilla.</p>



<p><br>Sapevamo che la missione entrava in una fase delicata e pericolosa, ma il governo italiano è rimasto a guardare mentre Israele aggrediva un’azione umanitaria svolta in piena legalità. Ancora più grave, la premier Meloni ha cercato di distorcere il senso della missione raccontando all’opinione pubblica che il governo avrebbe potuto consegnare gli aiuti in poche ore: un tentativo di banalizzare e svuotare di significato politico l’iniziativa.</p>



<p><br>L’obiettivo della Flotilla, infatti, non è solo la consegna di aiuti umanitari a Gaza, ma soprattutto la denuncia e la forzatura del blocco navale illegittimo imposto da Israele.<br>E&#8217; inaccettabile che Netanyahu continui a massacrare un popolo con la complicità dei governi. E&#8217; inaccettabile che le attiviste e gli attivisti non siano stati difesi.<br>La società civile non si arrende. Torniamo a riempire le strade: non si è fermata la Flotilla di fronte alle minacce e all&#8217;ignavia dei governi e non ci fermeremo neanche noi.<br>Dopo la manifestazione, venerdì sarà sciopero generale. Bloccheremo scuole, magazzini, fabbriche, uffici, strade e stazioni per esercitare una pressione reale sul governo e sulle istituzioni. Lanciamo un appuntamento alle 17.00 in Piazzetta della Lega ad Alessandria per tutte e tutti coloro che vorranno portare la loro voce e la loro rabbia, di nuovo, per le strade della città.</p>



<p><br>Sabato 4 ottobre tutte e tutti alla manifestazione nazionale a Roma con il pullman che partirà da Alessandria.<br>Il nostro obiettivo è chiaro: fermare Netanyahu e le sue politiche criminali. Bloccheremo la normalità di un sistema complice, bloccheremo tutto perchè nessuno può dirsi neutrale davanti a un genocidio. Saremo in piazza per chiedere giustizia, per fermare la guerra, per difendere la dignità di un popolo sotto assedio. </p>



<p>Perchè quello che sta accadendo riguarda tutte e tutti noi.</p>



<p></p>
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		<title>Le strade di Alessandria piene a sostegno della Palestina</title>
		<link>https://www.labsociale.it/news/le-strade-di-alessandria-piene-a-sostegno-della-palestina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laboratorio Sociale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 15:49:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[2000 persone hanno riempito oggi Piazza Santo Stefano e le strade di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>2000 persone hanno riempito oggi Piazza Santo Stefano e le strade di Alessandria per sostenere la missione umanitaria della Global Sumud Flottilla e il popolo palestinese.</p>



<p>Una partecipazione ampia e variegata che ha visto la presenza di studentesse e studenti, lavoratori e lavoratrici, donne e uomini, rappresentanti delle istituzioni, tra cui il sindaco della città Giorgio Abonante, a conferma che quella di oggi non è stata una piazza isolata ma parte di un movimento che sta attraversando l’Italia.</p>



<p>Come tante altre città in Italia e nel mondo anche Alessandria ha dimostrato di voler stare dalla parte dell’umanità, di chi resiste al genocidio e di chi si mette in mare per portare aiuti a Gaza.</p>



<p>La Global Sumud Flottilla è in questi giorni in viaggio verso le acque israeliane: non possiamo permettere che gli attivisti siano lasciati soli o che le loro vite vengano messe in pericolo.<br>Le manifestazioni di questi giorni, con migliaia di persone scese in strada, raccontano una verità chiara: non vogliamo più essere spettatori.</p>



<p>Ci sentiamo parte di questa missione e ribadiamo che il popolo palestinese non è solo.</p>



<p>Oggi Alessandria ha dato un segnale forte.<br>E saremo al fianco di chi, il prossimo 22 settembre, sciopererà e bloccherà tutto per ribadire che la solidarietà non si ferma e che la dignità umana vale più di ogni complicità con il genocidio e con il governo criminale di Netanyahu.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fiaccolata in sostegno al popolo palestinese, al fianco della Global Sumud Flotilla</title>
		<link>https://www.labsociale.it/news/fiaccolata-in-sostegno-al-popolo-palestinese-al-fianco-della-global-sumud-flotilla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laboratorio Sociale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 15:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 19 settembre alle ore 18 in Piazza Santo Stefano ad Alessandria...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 19 settembre alle ore 18 in Piazza Santo Stefano ad Alessandria scendiamo in piazza per sostenere la Global Sumud Flottilla, una missione umanitaria internazionale che si sta dirigendo verso le coste di Gaza.</p>



<p>Questa flottiglia trasporta aiuti essenziali come cibo e medicine donati da migliaia di persone in tutta Europa. Il suo obiettivo è rompere l&#8217;assedio navale che da anni soffoca la Striscia di Gaza, portando speranza e solidarietà al popolo palestinese, che sta subendo una catastrofe umanitaria.</p>



<p>L&#8217;arrivo della flottiglia in acque israeliane è imminente e dobbiamo tenere alta l&#8217;attenzione per garantire la sicurezza degli attivisti e delle attiviste a bordo. La storia ci ha già mostrato quanto queste missioni possano essere ad alto rischio e il governo israeliano ha dichiarato di voler riservare agli attivisti e alle attiviste lo stesso trattamento dei “terroristi”. Una minaccia che non possiamo ignorare. Dobbiamo essere una voce forte e coesa nel dire chiaramente che non sono soli.</p>



<p>Le migliaia di persone scese in piazza in diverse città di Italia ed Europa per salutare la partenza delle barche dirette a Gaza non sono un&#8217;anomalia, ma la prova che la popolazione non vuole più essere spettatrice di un genocidio. Le nostre manifestazioni dimostrano che ci sentiamo parte di questa missione che parla di pace, dignità e vita.</p>



<p>L&#8217;umanità non accetta più di girare lo sguardo dall&#8217;altra parte.</p>



<p>Ci vediamo in piazza per chiedere la fine del massacro e sostenere chi porta aiuto.</p>



<p>Laboratorio Sociale Alessandria<br>Casa Di Quartiere Alessandria<br>Emergency di Alessandria<br>Non una di meno &#8211; Casa delle Donne TFQ Alessandria<br>Coordinamento Studentesco Alessandria<br>ADL Cobas Alessandria</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Domenica 29 ottobre in piazza per la Palestina</title>
		<link>https://www.labsociale.it/news/domenica-29-ottobre-in-piazza-per-la-palestina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laboratorio Sociale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2023 09:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 29 ottobre ore 15.30 Piazza Marconi Alessandria. In piazza per la...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Domenica 29 ottobre ore 15.30 Piazza Marconi Alessandria. In piazza per la Palestina.</p>



<p>Prosegue ormai da giorni la serie di attacchi indiscriminati del governo israeliano sulla Striscia di Gaza, i morti sono già diverse migliaia e come sempre la percentuale di bambini è altissima. Gaza, ormai a tutti gli effetti una prigione a cielo aperto creata ad hoc da Israele, si trova senza acqua, corrente elettrica e cibo e la prospettiva che si compia un vero e proprio genocidio è sempre più concreta. Le mattanze commesse da Hamas sui civili sono ingiustificabili, ma la violenza e le ingiustizie perpetrate da Israele restano la storia e il presente di quella terra. Da 75 anni donne, uomini e bambini palestinesi sono sottoposti ogni giorno a soprusi, bombardamenti, prigionia e occupazione e oggi che l&#8217;assedio israeliano si intensifica sotto lo sguardo di assenso dell&#8217;occidente, non è più possibile restare in silenzio.<br>Siamo al fianco della popolazione di Gaza e di tutta la Palestina, scendiamo in piazza per rompere l&#8217;assedio di Israele!</p>



<p>Coordinamento Studentesco, Laboratorio Sociale, Non Una di Meno, ADL Cobas, Fridays For Future</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alessandria in piazza contro la guerra</title>
		<link>https://www.labsociale.it/news/alessandria-in-piazza-contro-la-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laboratorio Sociale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Feb 2022 12:46:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 26 febbraio ore 16,00 Piazzetta della lega, Alessandria La guerra. Una...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 26 febbraio ore 16,00</strong><br />
<strong>Piazzetta della lega, Alessandria</strong></p>
<p>La guerra. Una condizione che sembra affare di un altro stato, di altri luoghi. Uno spettacolo violento che riguarda popolazioni lontane, di cui raccogliamo testimonianze attraverso i media o dai racconti di chi supera viaggi inenarrabili, qualcuno che ha altri ceppi linguistici, un altro colore della pelle.<br />
Raramente sfiora il pensiero che il mondo vive una condizione di guerra permanente, una corsa agli armamenti, all’espansionismo, all’egemonia. Ci sono la Siria, lo Yemen, l’Afghanistan. I conflitti in Nigeria, Sudan, Etiopia. Ci sono le guerre condotte dai governanti contro parte della propria popolazione; la Turchia, il Marocco.<br />
C’è l’Ucraina. Molto è stato scritto, molto viene detto sulla legittimità delle pretese ucraine o russe sulla regione al centro del conflitto. URSS, Rus di Kiev. Le responsabilità della NATO e la corsa al controllo di territori strategici, storie che cercano di giustificare la ricerca d’egemonia. Non sono queste righe, non siamo noi da questo piccolo lembo di terra della pianura padana che dobbiamo pontificare sulla storia.<br />
Quel che sappiamo, quel che dobbiamo dire è che la guerra tra stati uccide quelli come noi. Uccide i civili, li costringe ad uccidere in nome della fame di potere di pochi, in nome di equilibri geopolitici che non guardano al benessere delle popolazioni coinvolte, né che si vinca né che si perda. Quel che possiamo dire è che si utilizza la retorica dell’appartenenza nazionale per giustificare una guerra che ha ben altri interessi e ben altri scenari. Il 40% del gas europeo arriva da Mosca, le dichiarazioni della Germania sullo stop alla realizzazione del gasdotto North Stream 2 non sminuiscono le motivazioni economiche che spingono allo scontro tra NATO e Russia. C’è di mezzo una corsa alla leadership globale, di cui le vittime si conteranno tra la popolazione civile. Fomentata da un nazionalismo inculcato a furia di una propaganda che trova il nemico sempre nell’altro. Per gli ucraini la Russia, per i paesi membri della Nato la Russia, per i russi l’Ucraina e i paesi che l’appoggiano. In questo risiko che copre gran parte del globo la narrazione è distorta, con le tv italiane che danno spazio a militanti di battaglioni dichiaratamente neonazisti passati per comuni cittadini impegnati nella difesa dei propri connazionali, e lo stesso accade nella retorica utilizzata da Putin.<br />
Non siamo storici, non siamo grandi strateghi o competenti in materia militare. Ma sappiamo che le guerre tra stati, tra blocchi di potenze lasciano sul campo migliaia di vittime.</p>
<p>STOP WAR! Né con la Russia né con la Nato!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Raccolta farmaci per Gaza</title>
		<link>https://www.labsociale.it/news/raccolta-farmaci-per-gaza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laboratorio Sociale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 May 2021 08:59:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[La situazione sanitaria a Gaza si sta facendo sempre più grave. I...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La situazione sanitaria a Gaza si sta facendo sempre più grave.</p>
<p>I bombardamenti israeliani hanno provocato morte e distruzione in una popolazione già allo stremo.</p>
<p>L&#8217;associazione genovese Music for Peace ha lanciato una raccolta straordinaria di farmaci da destinare alla Palestina. Alessandria risponde.</p>
<p>Sarà possibile portare la propria donazione<br />
&#8211; al Laboratorio Sociale Alessandria (via Piave 63, Alessandria) <strong>martedì 25 e giovedì 27 maggio dalle 9.30 alle 11.30</strong><br />
&#8211; alla Casa delle Donne (piazzetta Monserrato 1, Alessandria), <strong>mercoledì 26 maggio dalle 17 alle 18</strong></p>
<p>Chi non potesse in questi momenti, può contattare direttamente Ilaria Leccardi, via whatsapp o telefonicamente al numero 3930250146, <span style="text-decoration: underline;">entro e non oltre il pomeriggio di giovedì 27 maggio</span>!</p>
<p><strong>Cosa serve?</strong><br />
Materiali sanitari e i seguenti farmaci, TUTTO IN CONFEZIONI INTEGRE con SCADENZA OLTRE GENNAIO 2022.<br />
Ibuprofene<br />
Diclofenac<br />
Indometacina<br />
Tizanidina<br />
Celecoxib<br />
Paracetamolo<br />
Naprossene Sodico<br />
Ampicillina<br />
Amoxicillina &#8211; Acido Clavulanico<br />
Cefriaxone<br />
Cefixima<br />
Cefadroxil<br />
Ciprofloxacina<br />
Ofloxacina<br />
Levofloxacina<br />
Ketoconazolo<br />
Metronidazolo<br />
Aciclovir<br />
Prednisolone<br />
Desametasone<br />
Idrocortisone<br />
Betametasone<br />
Azitromicina<br />
Acido tranexamico<br />
Enoxaparina<br />
Fondaparina<br />
Eparina<br />
Ferro<br />
Ranitidina<br />
Esomeprazolo<br />
Lansoprazolo<br />
Omeprazolo<br />
Calcio<br />
Acido folico<br />
Vitamina B1+B2+B6<br />
Vitamina E<br />
Multivitaminici</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La gara per la vendita del Lab è andata deserta. Ora va tolto dal mercato</title>
		<link>https://www.labsociale.it/news/la-gara-per-la-vendita-del-lab-e-andata-deserta-ora-va-tolto-dal-mercato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laboratorio Sociale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2020 19:12:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antirazzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologismo]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa mattina si è svolta presso la Provincia di Alessandria l’apertura delle...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina si è svolta presso la Provincia di Alessandria l’apertura delle buste per la gara di vendita di numerose strutture di proprietà dell’ente fra cui il Laboratorio Sociale.</p>
<p><em>“Tutti sanno cos’è e chi sono quelle e quelli del Laboratorio Sociale e tutti sanno quanto la nostra città che amiamo sarebbe più povera socialmente e culturalmente senza quelle mura. Mura che oggi cadrebbero a pezzi e non varrebbero nulla senza i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria fatti in questi anni. Mura amiche per decine di migliaia di persone (sì decine di migliaia di persone le hanno attraversate). Mura che solo una classe politica inetta e stolta può voler mettere in discussione”</em> scrivevamo <a href="https://www.labsociale.it/2020/07/il-laboratorio-sociale-e-ancora-una-volta-in-vendita-comunicazioni-alla-citta-e-al-malgoverno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nel comunicato</a> del 7 luglio.</p>
<p>La buona notizia è che la gara è andata deserta e nessuno ha avuto la cattiva idea di provare ad acquistare le mura dove da dodici anni vive il nostro progetto politico, sociale e culturale.<br />
Le buone notizie finiscono però qui considerato che a questa gara ne seguirà probabilmente un’altra con lo scopo di arrivare nel minor tempo possibile alla trattativa privata con chi dovesse essere interessato all’acquisto del Laboratorio Sociale.</p>
<p>Ma davvero esiste qualcuno così folle da voler mettere in discussione la nostra esperienza?<br />
Davvero qualcuno è interessato a comprare uno spazio da cui mai e poi mai usciremmo con le nostre gambe?<br />
Questo onestamente non lo sappiamo ma continuiamo a pensare che solo una classe politica inetta e stolta possa voler correre questo rischio.</p>
<p>A luglio chiedevamo a tutte e tutti quelli che ci vogliono bene di affrontare il passaggio della gara con la calma. Perché <em>“la calma è la virtù dei giusti”</em> e perché eravamo quasi certi che questo primo passaggio si sarebbe risolto con un nulla di fatto.</p>
<p>Ora invitiamo il malgoverno a riflettere perché la nostra pazienza è finita e la calma è il preludio della tempesta. La soluzione all’affaire Laboratorio Sociale è politica. E’ una soluzione semplice ed è una strada dritta senza bivi né curve. Le mura del Laboratorio Sociale devono essere tolte dal mercato e devono essere lasciate nelle mani di chi le ha curate in questi anni per la comunità.</p>
<p>Non è mai troppo tardi per fare la cosa giusta.<br />
E’ tutto. Per ora.</p>
<p><em>Alessandria, 3 agosto 2020</em><br />
<strong>Laboratorio Sociale</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Laboratorio Sociale è ancora una volta in vendita. Comunicazioni alla città e al malgoverno</title>
		<link>https://www.labsociale.it/news/il-laboratorio-sociale-e-ancora-una-volta-in-vendita-comunicazioni-alla-citta-e-al-malgoverno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laboratorio Sociale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 10:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antirazzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologismo]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
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		<category><![CDATA[Reddito/Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ una storia antica, risalente a fine 2012, quando il Consiglio Provinciale...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ una storia antica, risalente a fine 2012, quando il Consiglio Provinciale votò all’unanimità la messa in vendita delle mura del Laboratorio Sociale su volere dell’allora Presidente dell’ente, il “democratico” Paolo Filippi.<br />
E’ una storia che ciclicamente torna a galla fra tentativi non riusciti e rapide retromarce a seguito di campagne e mobilitazioni.<br />
E’ una storia che si ripresenta oggi per volontà dell’attuale Presidente della Provincia di Forza Italia Gianfranco Baldi che ha deciso di bandire un’asta immobiliare con cui le mura del Laboratorio Sociale e non solo quelle vengono messe in vendita per la modica cifra di 1.680.000 Euro. Potremmo snocciolare i dati su cosa il Laboratorio Sociale ha fatto e continua a fare nella e per la città di Alessandria ma questo comunicato si trasformerebbe in un trattato. Tutti sanno cos’è e chi sono quelle e quelli del Laboratorio Sociale e tutti sanno quanto la nostra città che amiamo sarebbe più povera socialmente e culturalmente senza quelle mura. Mura che oggi cadrebbero a pezzi e non varrebbero nulla senza i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria fatti in questi anni. Mura amiche per decine di migliaia di persone (sì decine di migliaia di persone le hanno attraversate). Mura che solo una classe politica inetta e stolta può voler mettere in discussione.</p>
<p>Davanti a questo, con la tranquillità che esprime chi sa di essere nel giusto, vorremmo dire alla città tutta e al malgoverno che attanaglia la nostra città e la nostra provincia quattro semplici cose.</p>
<p>1. Sapevamo che Baldi lo avrebbe fatto nonostante abbia più volte spergiurato sui giornali il contrario. La sua parola vale meno di zero come la vicenda della discarica di Sezzadio ha reso più volte evidente. Il Laboratorio Sociale continuerà a vivere e Baldi presto finirà nell’oblio come è giusto che accada ai bugiardi.</p>
<p>2. Chiunque avesse intenzione di comprare quelle mura sappia che comprerà anche la resistenza di chi in quelle mura ha speso un bel pezzo della propria vita. Non per interesse personale o per arricchirsi ma per il bene della comunità in cui vive.</p>
<p>3. Questa è per noi una lotta senza resa e resisteremo con ogni mezzo necessario a un eventuale sgombero. Siamo persone che dicono quello che pensano e fanno quello che dicono. Lo sanno tutti, gli amici e i nemici. Senza resa significa senza resa. Con ogni mezzo necessario significa con ogni mezzo necessario.</p>
<p>4. A chi ci vuole bene chiediamo di affrontare questo passaggio con la calma. La calma è la virtù dei giusti. Quando e se sarà il momento avremo bisogno di tutto l’amore di cui siete capaci.</p>
<p>E’ tutto. Quella del Laboratorio Sociale è una storia lungi dal terminare.</p>
<p><em>Alessandria, martedì 7 luglio</em><br />
<strong>Laboratorio Sociale</strong></p>
<p>AGGIORNAMENTO DEL 3 AGOSTO<br />
<a href="https://www.labsociale.it/2020/08/la-gara-per-la-vendita-del-lab-e-andata-deserta-ora-va-tolto-dal-mercato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>La gara per la vendita del Lab è andata deserta. Ora va tolto dal mercato.</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Flashmob &#8211; Un Violador en tu Camino &#8211; sabato 14 dicembre</title>
		<link>https://www.labsociale.it/news/un-volador-flashmob/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laboratorio Sociale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2019 14:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Transfemminismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 14 dicembre, insieme con le donne di Chile Desperto&#8217; Italia, vi...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 14 dicembre, insieme con le donne di Chile Desperto&#8217; Italia, vi invitiamo a partecipare al flashmob che dal Cile sta facendo il giro del mondo per dire basta alla violenza sulle donne e denunciare quello che sta accadendo in Cile.</p>
<p>Non Una di Meno ha deciso di rispondere alla chiamata delle compagne cilene e di replicare l’azione contro lo stupro e la violenza patriarcale “Un Violador en tu Camino”. Le azioni si svolgeranno nelle giornate dal 6 al 15 dicembre in molte città italiane (Modena, Genova, Roma, Napoli, Trieste, Milano, Firenze, Bologna, Padova, Pavia, Pescara, Alessandria, Reggio Emilia, Torino, tra le altre).</p>
<p>L’azione “Un Violador en tu Camino” è stata ideata dal collettivo femminista #Lastesis, ed è esplosa il 25 novembre in Cile, per poi diffondersi in tutto il mondo. Il collettivo cileno ha chiamato a raccolta tutte le donne e dissidenti per riproporlo nelle proprie città, nella propria lingua. La risposta non si è fatta attendere: l’azione è stata riprodotta in tutta l&#8217;America Latina fino all’Europa.</p>
<p>Le massicce proteste contro il governo di Sebastian Piñera e il sistema neoliberista che governa il Cile da oltre 40 anni non si arrestano così come non si arresta la brutale violenza della polizia. La repressione cilena affonda le sue radici nel sistema di terrore della dittatura militare, il cui fantasma torna forte nelle misure messe in atto per disincentivare la partecipazione alle proteste.</p>
<p>Le mosse portate in piazza dalle attiviste durante la performance richiamano proprio le torture cilene, così come i luoghi in cui si è scelta di farla: di fronte al carcere, davanti allo stadio Nazionale, luogo di detenzione e tortura durante la dittatura militare.</p>
<p>Ieri come oggi, le violenze sulle donne in Cile assumono più che mai un carattere intimidatorio e simbolico. Le donne sono le protagoniste di una rivolta che fa paura perché capace di costruire connessioni sociali e mettere in discussione l&#8217;intero sistema.</p>
<p>Mentre migliaia di donne si alzano assieme gridando che la colpa non è mai la nostra, né per dove stiamo né per come vestiamo, dobbiamo ancora una volta assistere a quella che abbiamo definito violenza istituzionale, quella che passa attraverso i processi di femminicidio. Facciamo nostre le parole delle compagne cilene ed esprimiamo la nostra rabbia per chi ripete che ce la siamo cercata, per chi non ci crede e punta il dito contro la vittima. È il caso di Martina Rossi, morta cadendo da un balcone, mentre cercava di sottrarsi ad una violenza sessuale. Ma nessuno ha voluto crederci, tutti hanno pensato, e scritto, che fosse assurdo. Dopo 9 anni Martina non ha ancora trovato giustizia.</p>
<p>Alla vostra violenza, dentro e fuori i tribunali, rispondiamo senza più pazienza, senza alcuna sottomissione e con tantissima rabbia che gli assassini siete voi, gli stupratori siete voi. Trasformeremo il silenzio in grido di rivolta contro la violenza. E grideremo ancora perché nessuna resti mai sola, “lo stupratore sei tu!”</p>
<p><strong>Appuntamento sabato 14 dicembre, alle 15.00 alla Casa delle Donne per fare tutt* insieme le prove, alle 16.00 tutt* in piazzetta della Lega per il flash mob!</strong></p>
<p>Alla Casa delle Donne sarà possibile anche scegliere un panuelo o una bandana con cui coprirsi gli occhi durante il flashmob</p>
<p>VIDEO TUTORIAL con i movimenti da fare ????<br />
<a href="https://youtu.be/6q12Ro_3mRI" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://youtu.be/6q12Ro_3mRI</a></p>
<p>TESTO ????<br />
La colpa è del patriarcato<br />
Il braccio armato dello stato<br />
Dice che sono il problema<br />
Giustificando il suo sistema<br />
4 tempi</p>
<p>Il patriarcato punta il dito<br />
E ci giudica iimpunito<br />
Il nostro castigo<br />
E&#8217; la violenza che ora vivo<br />
6 tempi</p>
<p>Femminicidio<br />
Impunità per l&#8217;assassino<br />
6 tempi</p>
<p>E&#8217; l&#8217;abuso<br />
E&#8217; lo stupro<br />
6 tempi</p>
<p>E la colpa non è la mia<br />
Nè dentro casa<br />
Nè per la via (X2)<br />
4 tempi</p>
<p>Y la culpa no era mia<br />
Ni donde estaba<br />
Ni como vestia (X2)<br />
4 tempi</p>
<p>L&#8217;assassino sei tu<br />
Lo stupratore sei tu<br />
6 tempi</p>
<p>Le guardie<br />
6 tempi<br />
I giudici<br />
6 tempi<br />
Lo stato<br />
6 tempi<br />
La chiesa<br />
6 tempi</p>
<p>E lo stato oppressore<br />
E&#8217; un macho stupratore (X4)<br />
4 tempi</p>
<p>L&#8217;assassino sei tu<br />
Lo stupratore sei tu (X2)<br />
9 tempi</p>
<p>Siamo il grido<br />
Altissimo e feroce<br />
Di tutte quelle donne<br />
Che più non hanno voce (X2)<br />
4 tempi</p>
<p>El violador eres tu.</p>
<p><em>Il testo di &#8220;Un violador en tu camino&#8221; è il risultato di un&#8217;indagine che il collettivo ha realizzato sullo stupro in Cile.</em><br />
<em>Vista la situazione in Cile, in cui polizia e Stato usano la violenza sessuale per incutere terrore, affinché le donne non si esprimano e non esercitino il loro diritto di protestare.</em><br />
<em>&#8220;Nelle proteste c&#8217;è la possibilità che tu sia torturata, spogliata o violentata&#8221; dicono Lastesis. Continua poi con una strofa che riprende l&#8217;inno dei Carabinieri (&#8220;dormi tranquilla, ragazza innocente, che noi vegliamo&#8221;!), che denuncia la giustizia patriarcale e l&#8217;impunità per stupro (in Cile solo l&#8217;8% dei processi per stupro riceve una condanna).</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Una serata di approfondimento sulla situazione in Siria del Nord</title>
		<link>https://www.labsociale.it/eventi-culturali/una-serata-di-approfondimento-sulla-situazione-in-siria-del-nord/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laboratorio Sociale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2019 14:27:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://laboratorio-sociale.local/?p=243861</guid>

					<description><![CDATA[Il 9 ottobre l&#8217;esercito turco ha iniziato la preannunciata operazione militare nel...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 9 ottobre l&#8217;esercito turco ha iniziato la preannunciata operazione militare nel nordest della Siria contro i popoli della Siria del Nord e il progetto politico della Rivoluzione Confederale.<br />
Attualmente più di 800 prigionieri dell&#8217;ISIS sono fuggiti dalle prigioni, armati dall&#8217;esercito turco.<br />
Si contano 200mila profughi, non si contano le vittime dei bombardamenti: è in corso un&#8217;emergenza umanitaria.</p>
<p>Un attacco che mira a spazzare via dalla storia una delle esperienze più avanzate in termini di democrazia, ecologia, parità di genere e convivenza pacifica tra popoli.</p>
<p>Ne parliamo <strong>domenica 27 ottobre alle ore 21</strong> al Laboratorio Sociale in compagnia di <strong>Jacopo Bindi</strong> che durante l’attacco al cantone di Afrin si trovava sul quel territorio sotto attacco, militando nella società civile, e di <strong>Marta Sofia</strong> che ha preso parte nel 2017 a una delegazione italiana in Kurdistan.</p>
<p>Le Forze Siriane Democratiche, il popolo curdo e tutti i popoli della Siria del Nord hanno bisogno del nostro supporto!</p>
<p>Serkeftin!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Domenica 27 ottobre 2019</strong></p>
<p><strong>Inizio dibattito ore 21,00</strong></p>
<p>Presso il Laboratorio Sociale Alessandria<br />
Via Piave 63, 15121 Alessandria</p>
<p><strong>Ingresso gratuito</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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