E’ una storia antica, risalente a fine 2012, quando il Consiglio Provinciale votò all’unanimità la messa in vendita delle mura del Laboratorio Sociale su volere dell’allora Presidente dell’ente, il “democratico” Paolo Filippi.
E’ una storia che ciclicamente torna a galla fra tentativi non riusciti e rapide retromarce a seguito di campagne e mobilitazioni.
E’ una storia che si ripresenta oggi per volontà dell’attuale Presidente della Provincia di Forza Italia Gianfranco Baldi che ha deciso di bandire un’asta immobiliare con cui le mura del Laboratorio Sociale e non solo quelle vengono messe in vendita per la modica cifra di 1.680.000 Euro. Potremmo snocciolare i dati su cosa il Laboratorio Sociale ha fatto e continua a fare nella e per la città di Alessandria ma questo comunicato si trasformerebbe in un trattato. Tutti sanno cos’è e chi sono quelle e quelli del Laboratorio Sociale e tutti sanno quanto la nostra città che amiamo sarebbe più povera socialmente e culturalmente senza quelle mura. Mura che oggi cadrebbero a pezzi e non varrebbero nulla senza i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria fatti in questi anni. Mura amiche per decine di migliaia di persone (sì decine di migliaia di persone le hanno attraversate). Mura che solo una classe politica inetta e stolta può voler mettere in discussione.

Davanti a questo, con la tranquillità che esprime chi sa di essere nel giusto, vorremmo dire alla città tutta e al malgoverno che attanaglia la nostra città e la nostra provincia quattro semplici cose.

1. Sapevamo che Baldi lo avrebbe fatto nonostante abbia più volte spergiurato sui giornali il contrario. La sua parola vale meno di zero come la vicenda della discarica di Sezzadio ha reso più volte evidente. Il Laboratorio Sociale continuerà a vivere e Baldi presto finirà nell’oblio come è giusto che accada ai bugiardi.

2. Chiunque avesse intenzione di comprare quelle mura sappia che comprerà anche la resistenza di chi in quelle mura ha speso un bel pezzo della propria vita. Non per interesse personale o per arricchirsi ma per il bene della comunità in cui vive.

3. Questa è per noi una lotta senza resa e resisteremo con ogni mezzo necessario a un eventuale sgombero. Siamo persone che dicono quello che pensano e fanno quello che dicono. Lo sanno tutti, gli amici e i nemici. Senza resa significa senza resa. Con ogni mezzo necessario significa con ogni mezzo necessario.

4. A chi ci vuole bene chiediamo di affrontare questo passaggio con la calma. La calma è la virtù dei giusti. Quando e se sarà il momento avremo bisogno di tutto l’amore di cui siete capaci.

E’ tutto. Quella del Laboratorio Sociale è una storia lungi dal terminare.

Alessandria, martedì 7 luglio
Laboratorio Sociale

AGGIORNAMENTO DEL 3 AGOSTO
La gara per la vendita del Lab è andata deserta. Ora va tolto dal mercato.

 

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