Passano i giorni, le settimane, i mesi, l’inverno è alle porte, ma l’emergenza abitativa in questa città non accenna a placarsi. Continuano ad aumentare gli sfratti e le persone che rischiano di non avere più un tetto sopra la testa.

Questa settimana il Movimento Per la Casa, tra la giornata di martedì e quella di giovedì, ha impedito l’esecuzione di ben quattro sfratti.
Rabha, come tanti e tante, in mancanza di un’entrata fissa non è più riuscita a pagare l’affitto e di conseguenza è partita la procedura per il rilascio dell’immobile. Essendo da sola la sua domanda di emergenza abitativa è in fondo alla lista e questo comporta tempi pressoché infiniti per vedersi assegnare la casa che le spetta. Il Movimento continua e continuerà a organizzare picchetti affinché il diritto all’abitare non le venga negato.

Gyini, sta sopravvivendo con gli ultimi mesi del sussidio di disoccupazione con la speranza di una meritata pensione che dovrebbe ottenere in primavera. Fino a quel giorno, non riuscirà a pagare l’affitto poiché tra medicinali e spese fondamentali per la vita, fatica ad avere i soldi per sopravvivere. Questa situazione non interessa minimamente al padrone di casa e al suo avvocato che, tentando di imporre il diritto alla proprietà al primo posto e non sono disposti a ragionare e a trovare una mediazione. Il Movimento, mettendo il diritto alla dignità e ad un’abitazione degna davanti a tutto, si opposto allo sfratto ed è riuscito a rinviare il rilascio dell’immobile di un paio di mesi.

Saad e la sua famiglia e Adrian, Cristina e il loro piccolo, grazie allo sforzo delle persone organizzate con il Movimento, hanno ottenuto rinvii fino al mese di febbraio. Le loro situazioni sono simili, alternativa di scelta tra la strada o occupare uno dei numerosissimi alloggi ATC lasciati in stato di abbandono. Non avendo molte alternative hanno scelto la seconda opzione e insieme al Movimento stanno cercando di prendere più tempo possibile per provare a migliorare la situazione economico-lavorativa che gli permetterebbe di trovare una nuova sistemazione.

Il freddo è alle porte, assistenti sociali, comune, assessorato alle politiche sociali e ATC perseverano nella folle gestione dell’emergenza abitativa, ovvero contribuire ad aumentare i problemi di chi è già in difficoltà senza fornire soluzioni valide.

E’ la linea che hanno tenuto gli ultimi governi e in particolare questo giallo-verde: accanirsi contro gli ultimi e attuare una vera e propria guerra ai poveri.

Se è la guerra che vogliono, la guerra avranno.

Il Movimento Per la Casa è stato, è e sarà sempre pronto a difendere il diritto all’abitare!

 

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