Da poche ore si sono conclusi i corsi di italiano per migranti del Laboratorio Sociale di via Piave. Tutti abbiamo seguito con curiosità l’evolversi di un progetto che, nel laborioso silenzio della sua quotidianità, ha saputo parlare a duecento migranti della città con un linguaggio nuovo, con prospettive e consapevolezze altre. Chi ha scelto di avvicinarsi al Laboratorio e di percorrere con noi parte di questo cammino ha colto quel senso di alterità che è elemento distintivo del nostro agire.

Oggi è giusto scambiarci idee e suggestioni su questi mesi.  Lo faremo Sabato 19 giugno 2010, dalle ore 18, presso il Laboratorio Sociale di via Piave 65, con un’intera giornata organizzata dagli allievi e dagli insegnanti. In programma dalle 18 uno spazio di animazione per bambini e ragazzi che favorisca il coinvolgimento e la partecipazione delle famiglie. In concomitanza, alcuni allievi ed insegnanti si alterneranno in una serie di interventi sull’esperienza di questo primo anno della Scuola. A seguire, cena a buffet con cibi dal mondo preparati da allievi ed insegnanti, e dalle 21 musica e danze popolari del Sud Italia con la “Baraonda Meridionale”, perché la contaminazione è anche (e non soltanto!) un’esperienza culinaria e artistica.

L’apprendimento della lingua italiana è per ciascun migrante un bisogno primario, che anticipa ogni altra necessità. Rispondere a questo bisogno è stato, dal nostro punto di vista, naturale e allo stesso tempo straordinario nel momento in cui abbiamo deciso di spogliare il corso di italiano dalla mera logica del servizio e dell’assistenzialismo, per trasformarlo in un laboratorio nel Laboratorio. Un laboratorio di esperienze, di vite, di culture, di persone che si sono incontrate, intrecciate ed hanno sperimentato nuovi modi di socialità, di scambio, di contaminazione, di protagonismo partecipativo. Un laboratorio che ha formato i migranti di ogni età dal punto di vista linguistico e che, su un binario parallelo, ha arricchito ciascuno di noi degli strumenti per costruire, partendo da un patrimonio comune condiviso giorno dopo giorno,  un pezzo di quella società meticcia e solidale che aneliamo.

A conclusione di una straordinaria stagione, allievi ed insegnanti della Scuola di Italiano hanno deciso di dare vita ad una giornata di festa e di bilancio condiviso di questa esperienza, ripercorrendone le tappe fondamentali e gettando ponti verso quella che ne sarà la continuazione naturale da settembre in avanti. Una giornata in cui la dignità e la libertà delle persone parlino col mondo esterno la lingua di ciò che insieme hanno saputo desiderare e conquistare, sognare e realizzare. Una giornata in cui essere, ancora una volta, uniti nelle differenze, nel comune sentire che ormai ciascuno è parte imprescindibile di ognuno e del tutto che siamo. E naturalmente, siete tutti invitati!

Scuola di Italiano L2 del Laboratorio Sociale e Laboratorio Sociale “Ex Caserma VV.FF.”

 

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