Anche sotto il sole cocente di luglio il Movimento Per la Casa conquista l’ennesimo rinvio.
Rabha ha però ottenuto una proroga di soli 15 giorni. Rimasta senza lavoro, non è più riuscita a pagare l’affitto e, essendo da sola, la sua posizione in graduatoria per la casa di emergenza è molto bassa. Da neanche un mese ha ricominciato a lavorare con un contratto a chiamata che quasi sempre non è considerato sufficiente dai proprietari di alloggi e palazzinari vari per stipulare un contratto d’affitto.
Sicuramente 15 giorni non sono sufficienti per trovare una nuova sistemazione per Rabha che può contare solo sul sostegno degli attivisti del Movimento dato che anche in questo caso il Comune e gli enti preposti non fanno altro che complicare la situazione di chi già è in difficoltà, in linea con il “nuovo vecchio trend” delle Istituzioni di essere forti con i deboli.
L’emergenza abitativa in città non fa altro che peggiorare e, se continua ad essere gestita in questa maniera, difficilmente vedremo la luce in fondo al tunnel.
Il Movimento Per la Casa non si spaventa, continua a testa bassa ad auto-organizzarsi ed è sempre in prima linea per difendere chi sta per essere buttato in mezzo alla strada.
CASA PER TUTTI SFRATTI PER NESSUNO.

Movimento per la Casa