Ultimo appuntamento di un impegnativo mese di maggio per il Movimento Per la Casa che, anche anche questa mattina, è riuscito ad ottenere un rinvio di quattro mesi.
Per Alessio, sua moglie e i loro figli si prospetta un’estate “al sicuro”. Un tempo determinato però, perchè ad ottobre l’ufficiale giudiziario busserà nuovamente alla loro porta con l’obiettivo di sbatterli in mezzo alla strada.
E’ questa la routine di chi vive sotto sfratto, il tempo viene scandito dai passaggi degli ufficiali giudiziari.
La speranza per Alessio e la sua famiglia è quella di trovare un lavoro fisso che permetta loro di sistemarsi definitivamente, in tranquillità senza dover affrontare sfratti ogni due o tre mesi.
Fino a quando le istituzioni responsabili delle politiche abitative ad Alessandria continueranno a gestire le problematiche con menefreghismo, disinteresse, totale assenza di supporto e proponendo il dormitorio separato come unica soluzione alternativa (come hanno fatto negli ultimi dieci anni) senza impegnarsi concretamente nell’affrontare il problema, le situazioni come questa appena descritta continueranno all’infinito e si moltiplicheranno.
Le case ci sono e vanno assegnate.
Sbattere famiglie in mezzo alla strada non è una soluzione.
Siamo e saremo sempre dalla parte del diritto all’abitare.
L’appuntamento è per i prossimi picchetti di giugno. La lotta per la casa non va in vacanza!
Movimento Per la Casa