All’istituto professionale dei servizi commerciali “Migliara” di Alessandria si è recentemente palesata la condizione fatiscente della struttura scolastica.
Molti studenti e molte studentesse denunciano il fatto di non poter vivere in una scuola sicura e agibile visti i numerosi problemi che colpiscono la struttura.
Questi problemi strutturali sono la ciliegina sulla torta di una situazione scolastica che, già di per sé, non è ottimale visti i tagli che negli ultimi anni hanno gravato sui programmi scolastici e sull’organizzazione degli istituti e dei corsi.
La struttura nella quale l’istituto Migliara prende vita è piuttosto datata e già negli anni precedenti studenti, professori e personale hanno fatto presente alle istituzioni interessate che la scuola non è adatta ad accogliere tutte le persone che frequentano la struttura.
I rappresentanti d’istituto hanno scritto una lettera al dirigente scolastico, alla Provincia e all’Ufficio Scolastico Regionale per informarli della situazione e chiedendo un immediato intervento per risolvere i problemi suddetti.
Anche se l’auspicio è quello di riuscire a risolvere in tempi brevissimi le problematiche del “Migliara”, gli studenti e le studentesse sono ben consapevoli del fatto che, come soluzioni non sono state trovate in passato, nemmeno oggi arriveranno. Proprio per questo anche i giovani studenti di questo istituto hanno deciso di partecipare alla manifestazione di venerdì 14 novembre. Questa mattina all’interno della scuola sono stati esposti alcuni striscioni che recitavano le seguenti frasi: “No alle scuole fatiscenti” e “La buona scuola siamo noi”.
Quindi l’appuntamento per gli studenti del “Migliara” e per quelli di tutti gli altri istituti è per venerdì mattina alle ore 8,30 in piazza del Cavallo (corso Crimea) ad Alessandria. Cortei simili attraverseranno le strade e le piazze di tutto il Paese. Al grido di IO NON CI STO moltissimi studenti stanno provando, da qualche mese a questa parte, a riprendersi i diritti che quotidianamente chi governa ci toglie per gonfiare le proprie tasche.

Qui sotto alcune foto che testimoniano quale sia la situazione all’interno dell’istituto “Migliara”.